Parigi

Cosa Troverai: 

Parigi non ha bisogno di grosse presentazioni.

Sia che vogliate contare i gradini della attrazione turistica più visitata al mondo e scrivervi il numero su una busta del pane (per poi dimenticarvene e gettarla via), sia che vogliate passeggiare mano nella mano con la vostra metà lungo i fastosi e commerciali Champs-Élysées, sia che vogliate scoprire come mai tanta letteratura, cinematografia, opere musicali/teatrali, videoludiche si sono concentrate sui vari Notre Dame, Moulin Rouge, Arc de Triomphe, Parigi saprà mantenere le sue promesse.

Alla fine ciò che resta è un'esperienza totalizzante, adatta al viaggio in solitaria, come a quello in coppia ed anche con prole. Tanti sono i giorni richiesti a scoprire il "minimo indispensabile" di questa città, ciò il necessario a non farvi prendere in giro dagli amici/compagni/colleghi che ci sono già stati (tutti) e che, ascoltando il sunto del vostro viaggio, vi mostrerebbero il loro disappunto perché avete mancato proprio quei 2-3 posti tipici che non possono mancare visitando una città del genere.

E allora sotto con Disneyland Paris, le crociere sulla Senna, la cattedrale, la maestosa reggia di Versailles.

La città ha storia, ma non è quella eterna che ha viziato noi italiani da quando abbiamo ricordi: è una storia moderna, fatta di rivoluzioni, campagne militari, suggestioni tecnologiche, architetture classiche e gotiche insieme.

Va visitata, come Londra, domandandosi come mai raccolgono il doppio dei turisti di Roma. Forse il segreto sta nella loro capacità di creare dapprima atmosfera ed aspettative, per poi comunicare quella sensazione di "completezza" che rende ogni turista e viaggiatore felice di averci speso tempo, soldi e fantasie. Ovvero, come direbbe un comico italiano, forse le cose stanno così perché gran parte della testa operativa del Louvre è italiana, perché sanno come investire e valorizzare le menti brillanti e porle su un mercato fastidioso ma necessario al benessere. In questo, Parigi, città già vecchia, è sul podio delle città con una visione ottimista e positiva per l'Europa di domani.

 

In maniera schematica, banale quanto efficace da ricordare, dalla Gare (stazione) de l'Est raggiungerete Germania e Svizzera, dalla Gare du Nord l'Inghilterra ed il BENELUX, dalla Gare de Lyon il sud dell'Europa, cioè Spagna e Italia.

Purtroppo il notturno Roma-Parigi pare al momento non più attivo.

Tuttavia con il notturno Thello da Venezia, Verona, Milano, si raggiunge Paris Gare de Lyon in circa 14 ore (da Venezia, "solo" 10 e mezza da Milano), passando per Digione. Certamente una traversata biblica, tuttavia chi ha già preso notturni può testimoniare che è un modo divertente (lo stress è più psicologico per la prima volta) ed economico di viaggiare, di solito ricettacolo di aneddoti da raccontare e ricordare per moltissimi anni a seguire.

In alternativa, con un tempo variabile tra le 6 e 7 ore (poco più) si può prendere il TGV, rispettivamente, da Torino o Milano.

Francia

In Francia i treni sono gestiti dalla Société Nationale des Chemins de fer français (sigla sui  vagoni SNCF, sito www.sncf.com). Il cavallo di battaglia è costituito dai mitici TGV (Train à Grande Vitesse, treno ad alta  velocità) che negli anni ’80 segnò una pietra miliare nello sviluppo dell’alta velocità  ferroviaria.

Treni nazionali:

  • TGV, ma attenzione: hanno solo un numero limitato di posti per i titolari di pass InterRail  al costo di €6. Una volta che questi posti sono esauriti, i titolari di pass devono pagare  la prenotazione al prezzo pieno di €18, che può essere effettuata solo sul posto e  all'ultimo minuto. Queste tariffe sono valide esclusivamente sulle tratte nazionali in Francia.
  • Intercités (una volta chiamati Corail Intercités o anche Train Inter Regional,  corrispondono grosso modo ai nostri Intercity, IC), la prenotazione è obbligatoria solo su  alcuni treni (controllare in stazione), in tal caso costa € 6,00 per tutte le classi e anche  qui è previsto un numero di posti limitato per i possessori di pass InterRail.
  • Intercité de Nuit (una volta chiamati Corail-Lunea), come i precedenti ma su  percorrenze notturne
  • TER (Train Express Régional), sono collegamenti regionali che possono coprire anche  tratte molto lunghe.

Due punti dell'Ente del Turismo situati strategicamente per chi arriva in treno.

Boulevard Diderot 20, vicino a Gare de Lyon: tutti i giorni dalle 8:00 alle 18:00, eccetto domenica e festivi.

Rue de Dunkerque 18, vicinissimo a Gare du Nord: tutti i giorni dalle 8:00 alle 18:00.

Per ulteriori informazioni: http://it.parisinfo.com

In generale vi aiuteranno con cartine, prenotazioni alberghiere, Pass per musei, crociere sulla Senna, etc.

Charle de Gaulle: a 25 chilometri dal centro della città, in direzione est, il più grande, quello dove atterrano le principali compagnie aeree con voli nazionali, europei ed internazionali.

Se siete atterrati all’aeroporto Charles de Gaulle, mostrando il vostro Pass vi dovrebbero dare una contromarca che vi permette di raggiungere gratuitamente Gare du Nord.

 

Orly: quello dove atterrano la EasyJet, la Iberia ed altre low cost. Principalmente per voli interni all'Europa e territori d'oltre oceano ancora appartenenti alla Repubblica Francese. Tuttavia vi parte anche qualche diretto per USA e Russia.

Si trova a circa 20 km dal centro città, in direzione sud.

Orlyval + RER B, oppure navetta + RER C.

In alternativa, sia di giorno che di notte, molti bus dal Terminal Sud portano in zone centrali della città.

Paris-Beauvais: per traffico low cost, soprattutto Ryanair e WizzAir.

Si trova a più di 80 km dal centro città, in direzione nord.

Servizio navetta: da Paris Porte Maillot, 1 ora e 15 minuti, circa 15 euro per tratta. http://tickets.aeroportbeauvais.com

In alternativa c'è il regionale che dalla Gare du Nord porta a Beauvais, da qui (5 km) si può prendere la navetta o il taxi.

 

 

Sia che si pedali lungo la Senna, nei grossi boulevard in corsie condivise con gli autobus, oppure nelle strette stradine degli arrondissement più centrali, Parigi sta entrando nella migliore tradizione delle capitali nord europee: leggi favorevoli e una buona attitudine degli automobilisti contribuiscono a rendere la città più vivibile e lanciata verso la sostenibilità (a parte l'uso massiccio di illuminazione notturna, ma forse ciò è legato ad esigenze turistiche e di immagine che si vuole proiettare).
 

La RER è una rete di treni regionali che serve Parigi e i suoi dintorni, al pari delle S-Bahn di molte città tedesche.

Perciò la potrete usare come una metropolitana a lungo raggio, cioè fa meno fermate, ma spesso in punti turisticamente notevoli.

Per informazioni aggiornate:

http://www.ratp.fr/it/ratp/c_21879/turisti/

In alternativa c'è la rete metropolitana: fermate molto più fitte che coprono l'intera città ed un prezzo per corsa singola in linea con quelli italiani. Con oltre 300 stazioni, un totale di 16 linee contraddistinte da colori e numeri ed una copertura chilometrica superiore ai 200 km, non c'è da sorprendersi che l'interconnessione con la RER sia piuttosto densa.

La città ha un inverno rigido, ma con temperature che quasi mai in media vanno sotto lo zero durante la giornata, a parte le gelate notturne, comunque attenuate dall'effetto isola di calore (Parigi poi è una città costantemente illuminata durante la notte).

Il periodo migliore resta comunque l'estate: a maggio le precipitazioni sono ancora relativamente abbondanti, tuttavia da giugno a settembre la temperatura media sfiora i 20 gradi, perciò estati fresche e piacevoli per passeggiate prolungate. Le precipitazioni, in genere, sono in linea con quelle di Roma, perciò sono molte le giornate soleggiate.

Parigi è una città molto costosa, trovare cibo che possiamo gradire, come italiani, a prezzi ragionevoli è impresa ardua. Per chi è interessato a sborsare cifre "borghesi", Parigi ha il più alto numero di ristoranti in classifica Michelin dopo Tokyo: non per interrailer!

Per gli alloggi il discorso non è migliore: le case costano come a Roma, cioè tantissimo, le tasse sugli immobili sono piuttosto alte e trovare un albergo a prezzi tedeschi è molto difficile.

Per gli ostelli la situazione migliora un po': tuttavia anche in camerata è difficile spendere meno di 20 euro a notte a persona, a parte casi isolati: i più accreditati viaggiano sui 25-30 euro a notte.

Nonostante quanto detto sui prezzi cittadini, essendo una metropoli il campeggio andrebbe tenuto come extrema ratio. Non vorrete perdere troppo tempo negli spostamenti ogni giorno: se rimanete pochi giorni, gli ostelli non dovrebbero incidere troppo negativamente su un budget medio da interrailer, se pensate di fermarvi a lungo, valutate il rischio di annoiarvi negli spostamenti dal camping al centro città, ogni giorno.

Comunque ci sono almeno due campeggi degni di nota: l'Indigo (2 Allée du Bord de l'Eau), nel quartiere borghese periferico di Bois de Boulogne, proprio sulla Senna e il camping Paris Est, nel Bois de Vincennes, affacciato sul Marne (Boulevard des Alliés, Champigny-sur-Marne). Il problema è che il prezzo a persona spesso supera quello di un buon ostello, perciò sono da tenere in considerazione solo se arrivate in macchina o volete visitare attrazioni a poca distanza da questi.

In generale primavera ed estate sono periodi di alta stagione, in cui i prezzi lievitano un po' dappertutto. E' anche difficile trovare ostelli con alto rating nei primi arrondissement, probabilmente a causa dell'alto costo in queste zone.

Qualche ostello in zona centrale.

Smart Place Paris (28 Rue de Dunkerque): a pochi passi dalla Gare du Nord.

St Christopher's Inn Gare du Nord (5 Rue de Dunkerque): anch'esso vicinisimo alla Gare du Nord.

St Christopher's Inn Canal (159 Rue de Crimée): ecco un'esempio di ostello molto quotato nei siti di prenotazione on line, ma tuttavia lontano dalle attrazioni storiche (circa 8 km dalla Tour Eiffel, per capirci) e gli ostelli vicini alla Gare du Nord non vanno molto meglio.

Perciò metropolitana e/o RER sono essenziali.

Accontentarsi di una baguette come pranzo al sacco potrebbe fare al caso vostro: ci sono centinaia di panetterie in città, perciò la concorrenza è alta e il rapporto qualità-prezzo è buono, per fidelizzare clienti abituali.

Tuttavia si tratta di versioni colorate, saporite e fantasiose del nostro amatissimo pane, perciò niente per cui valga la pena cambiare varie metropolitane o fare lunghe camminate: a meno che non siate intenditori, fermatevi alla prima boulangerie (produzione artiginale e vendita) in cui vi imbatterete.

Vale ciò che si dice della Scandinavia: spesa nei supermercati (supermarchés: Franprix, Monoprix, Casino, etc.) e quando si può si acquistano prodotti locali da mercatini vari.

Se volete accomodarvi in qualche ristorantino: rimanete fuori dai percorsi turistici, come i costosissimi Champs Elysee, e cercate menu a prezzo fisso, evitando di farvi tentare da pietanze à la carte.

Come per tutte le grandi città, 2-3 giorni sono troppi ed una settimana è troppo poco per visitarla tutta. Quando avrete finito di visitare i celeberrimi Torre Eiffel, Arc de Triomphe, Versailles e Notre Dame, vi accorgerete che non avete ancora visto nulla, perciò ricontrollerete il vostro itinerario di viaggio per capire se si possono spendere quei due giorni che avevate lasciato vuoti per "imprevisti, esigenze particolari", oppure se è il caso di tagliare su qualche città minore che faceva parte del vostro programma originario: tutto ciò alla spasmodica ricerca di tempo extra per salire su quel monte, per fare una minicrociera sulla Senna, per visitare le periferie infuocate, per accontentare i vostri piccoli che vogliono vedere uno dei parchi a tema più grandi del mondo.

Parigi, almeno nel suo nucleo centrale, non è così caotica: i residenti sono poco più di 2 milioni ed è suddivisa in 20 "arrondissement", municipi conteggiati a partire dal nucleo della città con un inviluppo a spirale.

Disneyland Paris: prendendo la RER A in poco più di mezzora vi troverete alle porte di questo immenso parco divertimenti, diviso in due aree, tra i più famosi al mondo, a 32 km a est di Parigi.

Per informazioni aggiornate sulle attrazioni:

http://www.disneylandparis.com/it/good_to_know/access_and_times/access.htm

 

Come per ogni grande città europea nata attorno alle sponde di un grande fiume, una delle cose più suggestive da fare è una mini crociera. La Senna si può navigare scegliendo tra le diverse compagnie che offrono il servizio, i tour diurni partono con fequenze molto alte (circa ogni ora) e durano un'ora circa.

Senza considerare pranzi e cene a bordo, il solo tour costa tra i 10 ed i 15 euro, con forti riduzioni per i bambini e gli over 65.

Un paio di compagnie molto conosciute:

http://www.bateaux-mouches.fr/it

http://www.bateauxparisiens.com/

Tra le tante attrazioni visibili dalla Senna (a seconda del tour scelto): la Tour Eiffel, la Place de la Concorde, le Musèe d'Orsay, le Louvre, l'Ile de la Cité con i suoi la Conciergerie e la cattedrale di Notre Dame.

"Paris with a Parisian": soluzione che può divenire interessante se siete in tanti (indicativamente gruppi di 4 persone), altrimenti il costo a persona può scoraggiare. In pratica un parigino (una specie di guida turistica amatoriale) vi porterà in giro per Parigi mostrandovi un percorso già rodato molte volte. I mezzi e i pasti (di solito anche i suoi) sono a carico vostro. E' una versione a pagamento di una iniziativa molto carina che potete invece trovare gratuitamente a Tokyo (ma dovete compilare il form on line ed attendere risposta, non garantita), dove a vostro carico ci sono solo le classiche spese giornaliere (mangiare, mezzi pubblici, attrazioni, per voi e per la vostra guida, a vostro buon core).

http://www.paris-with-a-parisian.com/

Un'alternativa gratuita è usare il mitico couchsurfing: fate richiesta a tappeto di girare la città con un parigino, in bassa stagione magari sarete fortunati; ancora meglio se avrete l'ardire e la fortuna di venire ospitati a casa da uno di essi, magari avere qualche feedback positivo ed un buon profilo in questo caso aiuta. Oppure unitevi ai raduni periodici di couchsurfer, molto comuni nei grandi centri urbani. Troverete forse chi conosce la città meglio di voi e vuole darvi qualche dritta, oppure venire con voi.

www.couchsurfing.org

Catterale di Notre Dame: ha ispirato il celebre romanzo di Hugo, è in stile composito: principalmente gotico (una delle prime, essendo del 1200, e di ispirazione per le chiese successive) ma con elementi ancora di derivazione romanica; è a 5 navate.

Servita dalla M4 e dalle RER B e C.

Tour Eiffel: il simbolo della città nel mondo, il più conosciuto. Servita da M6 e RER C.

Il Louvre: è la madre di tutti i musei del mondo. Valorizza al massimo le sue opere, con incassi da capogiro e per la sua vastità necessita di più di una visita.

Servito da M1 e M7.

Reggia di Versailles: fatta costruire dal "Re Sole" Luigi XIV, con le sue innumerevoli stanze e i suoi sontuosi giardini è stata testimone di eventi storici anche in epoca moderna: come la firma del "Trattato di Pace", che poneva fine, nel 1919, alla Prima Guerra Mondiale, con pesanti sanzioni per la Germania sconfitta.

Volendo camminare il minimo per raggiungerla, si deve prendere la RER C con fermata Chateau Versailles Rive Gauche.

Il centro di Parigi è di certo controllato da autorità e telecamere. La periferia ovest, quella verso Boulogne-Billancourt è zona residenziale borghese. Quelle della periferia est sono invece le aree dove si sono registrati in passato episodi di disordine pubblico ad opere delle fasce della popolazione più deboli e disagiate.

Fatto salvo quanto detto sulle periferie parigine, le classiche norme di buon senso sono sufficienti a garantire un soggiorno piacevole.

In 2 ore e 15 minuti un Eurostar vi porta dalla Gare du Nord a Londra St. Pancras International.

In 3 ore il TGV vi porta a Basilea, in meno di 4 ore da Gare de l'Est siete a Francoforte Hbf, in 6 ore e mezza dalla Gare de Lyon siete a Barcellona.

In poco più di 3 ore dalla Gare du Nord il Thalys vi porta ad Amsterdam Centraal

Per ulteriori informazioni: http://parisbytrain.com

Certo sono itinerari costosi, anche se viaggiate con il Pass, vi costringeranno infati a salati supplementi. Come al solito esiste un modo più lento di viaggiare, fatto di regionali che vi fanno scoprire paesaggi, gente e situazioni che i vostri amici non sono riusciti a cogliere e spiattellarvi di fronte. Però è un modo che richiede tempi rilassati e forzano i limiti di validità del Pass, perciò sta a voi trovare il compromesso: ad esempio attraversare la Manica nel tunnel, è ancora troppo costoso per il viaggiatore medio, ci sono souzioni via mare da Calais, per esempio. Allo stesso tempo però potreste preferire pagare il supplemento per l'ICE che vi fa raggiungere Francoforte in poco tempo (oppure del TGV per Basilea), perché poi sapete che il tutto viene "ammortizzato" dalla sostanziale assenza di prenotazioni obbligatorie in terre germanofone, da questo punto di vista il bengodi per i possessori di Pass IR. Non altrettanto si può dire per la Spagna purtroppo, attualmente.