ISLANDA

L'Islanda è un angolo di paradiso e di inferno in Europa. Non rimanete stupiti da questa apparente contraddizione, perché quest’isola situata nell'Atlantico a metà strada tra la Gran Bretagna e la Groenlandia è una terra ancora incontaminata dominata dagli eccessi e dai contrasti, dove vicino a vulcani ancora attivi sorgono scintillanti ghiacciai e campi di ossidiana, laghi sulfurei e pianure desolate, rocce laviche e prati in fiore. È anche per questo motivo che l'uomo in questa regione dai connotati così disuniformi non ha mai trovato vita facile, e lo stesso turismo dei nostri giorni racchiude possibilità estremamente varie, dai percorsi tortuosi su strade sterrate isolate a momenti di relax in ipertecnologici centri benessere. L’Islanda comporta comunque un pizzico di fatica aggiuntivo rispetto destinazioni europee frequentate, anche con caratteristiche molto simili come i paesi del Nord Europa. Non molti interrailers che stanno leggendo forse sanno che l'Islanda non dispone di un sistema ferroviario e quindi non esiste un biglietto interrail per questo paese! È vero però che viaggiare con questo pass diventa anche uno stile di vita e i consigli che troverete in questa pagina nascono dalla necessità di seguire questa filosofia, riadattandola al caso islandese. La prima considerazione da fare è che l'Islanda è un paese molto costoso, i prezzi hanno subito un'impennata per l'ultima crisi economica, ma grazie anche ai recenti interventi attuati dal governo locale su pressione dei cittadini islandesi stessi (per la quale si parla di una vera e propria “rivoluzione”), questi non hanno raggiunto soglie proibitive e attraverso opportuni accorgimenti è possibile ridurre al minimo gli sprechi di denaro godendosi una vacanza più che dignitosa. Ma la prima cosa che deve essere chiara a tutti è che per apprezzare appieno le meraviglie di questa terra, sarà necessaria qualche concessione al vostro portafoglio, specie per raggiungere i posti più remoti e insicuri. Il secondo pensiero è che la componente dominante di questo paese è indubbiamente la natura: chi vi arriva non lo fa di certo per trascorrere una vacanza in “città”, se così possiamo definire i piccoli paesi lungo la costa (capitale a parte), ma per avere un contatto diretto con il mondo naturale circostante. Chi vuole divertirsi con svaghi tipici della vita cosmopolita troverà comunque qualcosa nella capitale e ad Akureyri (la seconda città del paese): per il resto, dopo una certa ora, le strade tendono a svuotarsi e solo nei paesi più grossi qualche pub offre rifugio ai turisti.   Geograficamente parlando, la capitale è il nucleo cittadino più abitato ed è situata nel sud-ovest dell'isola. Il paese è attraversato settentrionalmente dal circolo polare artico, nella minuscola isola di Grimsey, luogo ideale per l'osservazione di numerose specie di volatili. A Reykjavik c'è un centrale ufficio informazioni che saprà darvi informazioni dettagliate. I pochi musei presenti generalmente non necessitano di Student Card. Qui c'è un elenco di musei e altre attrazioni offerte dalla capitale: www.randburg.com/is/capital/capital_1_it.asp  La moneta islandese non è l'euro ma la corona (ISK), il cui tasso di cambio aggiornato lo trovate qui: www.viaggiatori.net/pagine/monete/ISK.php  In Islanda vengono accettate la postepay e altre carte di credito, perlomeno quelle appartenenti ai circuiti più importanti. Ogni stazione di servizio è dotata di uno sportello di prelievo. In genere solo i rifugi montani, sparsi lungo i percorsi dei principali trekking, accettano contanti come unica forma di pagamento. Il prefisso telefonico per chi chiama dall'Italia è 00354. La corrente elettrica è erogata alle utenze a 230 V – 50 Hz, le prese sono le classiche europee, al limite portatevi un adattatore. Il cellulare ha campo quasi ovunque, salvo vi avventuriate nelle regioni più interne e remote (ma più isolate e poco turistiche). Medicinali e salute Valgono le indicazioni per qualunque altro paese d'Europa. Se fate trekking o intensa attività fisica, valutate se portare con voi degli integratori, zuccheri e bevande energetiche. Le più tipiche medicine da viaggio comprendono antidiarroici, aspirine, tachipirina, ecc. Camminando molto è probabile che sui vostri piedi si vengano a formare fastidiose vescicole: cerotti specifici sono ben graditi. Nelle zone del nord, nei pressi dei laghi interni, sarà necessario qualche spray e unguento specifico per combattere le punture di arrembanti moscerini!   Costo della vita Quanto spende uno squattrinato interrailer in Islanda? Proviamo a fare due conti:*Pernottamento. Se scegliete l'opzione campeggio, una piazzola costerà sui 5 euro, mentre un letto in un dormitorio di ostello 25/30 euro in alta stagione. Gli ostelli convenzionati con l'HI garantiscono piccoli ma significativi sconti ai soci. Il prezzo di solito si riferisce alla branda, quindi colazione e lenzuola escluse. Al limite avrete a disposizione la cucina. Le guesthouse hanno prezzi superiori e non presentato di solito camerate (principalmente doppie o singole); i prezzi variano a seconda delle comodità che dispongono (colazione inclusa/ lenzuola/ bagno in camera). *Vitto. Se dormite al chiuso, potete spendere quei 5-6 euro aggiuntivi per la colazione, solitamente a buffet. In questo modo “tirerete” il più possibile per il resto del giorno, facendo eventualmente uno spuntino a metà giornata con i deliziosi panini locali a 4 euro (altrimenti ci sono i classici toast nel banco frigo). Per la sera sfruttate le cucine a disposizione cuocendo i cibi comprati al supermercato (in molti casi troverete già pasta e sughi lasciati da altri ospiti). *Trasporti. Facendo riferimento all'autobus, riportiamo un esempio di possibile costo del tragitto: Tratta considerata: Reykjavik – Hofn; orario 08:30 – 17:30 (con soste per pranzo e luoghi cult) km 450 costo 82 euro

"Everything but the train": autostop, battelli e autobus: 

Ops! Non essendoci una ferrovia, gli unici mezzi di trasporto pubblico sono offerti dagli autobus: www.nat.is/ La rete è piuttosto capillare, perlomeno lungo la costa, ma ricordate: per molte tratte passa solo un mezzo al giorno! E' bene recuperare gli orari prima di mettersi in viaggio! Tale servizio di trasporto offre anche dei validi ed economici pass che permettono, per esempio a tariffe scontate, di percorrere la ring road (la strada ad anello che percorre l'intera costa) in un'unica direzione (non potete tornare indietro per un tratto altrimenti dovete pagare il relativo biglietto singolo ). I “pass” offerti sono molti, quindi prima di partire fate due calcoli su quale vi sembri il più conveniente. Tutti i dettagli qui: www.nat.is/bus%20connections/Trex_bus_p ... celand.htm Volete guadagnare del tempo viaggiando di notte? Mi spiace i mezzi circolano solo di giorno. E poi non ha molto senso perdere nel buio quegli scenari mozzafiato... Ogni paesino, per quanto remoto, dispone di una fermata dell'autobus, nonostante questa non sia a volte esplicitamente segnalata, ma generalmente capirete che il posto è quello giusto dal classico drappello di turisti che vi staziona fisso, perlomeno in alta stagione. Spesso è nei pressi di grossi supermercati o stazioni di rifornimento carburante. A Reykjavik la stazione principale dei bus dalla quale partono le linee pubbliche (anche non escursionistiche) si trova leggermente fuori dall'abitato, circa 15 minuti a piedi dal centro.

Via aerea Per i voli per/da l'Europa, il riferimento è Keflavik: www.kefairport.is/english/ Diversi voli dall'Italia vi arrivano nel cuore della notte (vedi Milano Malpensa), e se non volete spender soldi per poche ore di sonno, potete anche approfittare delle scomode panchine offerte dalla piccola struttura, di solito le guardie locali non infastidiscono i viaggiatori dormienti. L'aeroporto dista dalla capitale circa 40 minuti di autobus, che in concomitanza coi voli accoglie a bordo i viaggiatori. Altrimenti ci son sempre i pur costosi taxi. In centro a Reykjavik vi è un altro aeroporto utilizzato per i voli interni o per destinazioni particolari, vedi Groenlandia. Sebbene quest'ultima sia piuttosto vicina all'Islanda, il costo di una trasporto A/R in giornata supera i 200 euro, se si fa affidamento a voli organizzati da guide turistiche locali. E' vero che certe occasioni capitano solo una volta nella vita, quindi dovrete valutare considerando lo stato delle vostre finanze. Ad Akureyri invece ogni settimana vi fanno scalo un paio di voli internazionali. Recentemente è stata inaugurata una nuova compagnia aerea, la WOW air: www.wowair.is/ Raggiunge 13 differenti mete europee (tra le più note Parigi, Basilea, Zurigo e Londra Stansted). Valutate dunque se sfruttarla per far scalo. Via mare Se intendete raggiungere l'Islanda con nave, la Smyril Line fa ponte con la Danimarca e la Norvegia, raggiungendo Seydisfjordur (situata nella parte est), con scalo alle Far Oer. www.smyrilline.com/frontpage-1.aspx Sull'isola è operativa anche una fitta rete di traghetti che fa da spola in più punti, prevedendo in certi casi il trasporto auto.

Girare in bicicletta Tra tutti i mezzi di trasporto può essere un'alternativa concreta (è senza dubbio la più ecologica) anche se le distanze tra singoli paesini sono considerevoli. Considerate che perfino lungo la strada principale potrete trovare chilometri e chilometri di nulla senza incrociare una macchina, e quindi mettete in conto di essere autonomi in caso di imprevisto. Tuttavia la fatica sarà ricompensata dagli incredibili paesaggi che attraverserete Può essere invece un modo efficace per girare singole cittadine, come la stessa capitale: pratico e spensierato.

L'autostop è il modo più economico per viaggiare, ma non sempre il più comodo e il più sicuro. Un primo problema è che per molte strade può passare anche solo una macchina all'ora...quindi armatevi di molta pazienza! In termini di sicurezza, bisogna dire che l'Islanda è tra le nazioni più sicure, quindi in teoria non rischiate di essere caricati su da qualche psicopatico. Valgono comunque tutte le norme relative al buon senso e quindi non ci assumiamo responsabilità riguardo vostre decisioni in merito. Riguardo la comodità, molto dipende dove, quando e con chi siete a fare l'autostop. La ring road è trafficata ma capitano talune ore in cui non passa alcun mezzo. Le strade interne, specie se sterrate, offrono ben poche possibilità (ma tentare non nuoce!). In pieno giorno poi avrete più probabilità di essere caricati, mentre di notte il buio impedirà pure agli autisti di vedervi! Inoltre la pioggia potrebbe essere un motivo per scansarvi; se siete due maschi alti e grossi (e quindi più “temibili”) farete più fatica rispetto ad una coppietta.

Noleggio auto Se siete in più persone e avete qualche soldo in più, potreste valutare la possibilità di noleggiare un mezzo proprio, dividendovi il costo. Sono numerosi infatti i noleggi auto che offrono mono-volumi ma anche jeep. Se intendete viaggiare nei percorsi interni, l'utilizzo di una 4x4 diventa obbligatorio, anche per via dei guadi (molta gente però ha rischiato con una banale Yaris!). Inoltre il prezzo della benzina è si alto ma non crediamo raggiungerà mai il drammatico livello attuale italiano! Questa soluzione può risultare estremamente pratica e conveniente nel momento in cui si è almeno in 3-4 persone e quindi ci si può dividere i costi dell’automezzo: la versatilità d’utilizzo vi permetterà di esplorare angoli di Islanda a vostro piacimento e in assoluta libertà, senza i vincoli di tabelle di marcia dettate dagli sporadici mezzi pubblici.. Capitale a parte, parcheggiare è estremamente facile e tutti i parcheggi sono gratuiti. Il rischio poi di furto è prossimo allo zero (questo non è un invito a lasciare la macchina in bella vista con le chiavi dentro...). I distributori di carburante possono essere estremamente lontani l'uno dall'altro, alcuni non custoditi (dovrete pagare con carte di credito). Per guidare è sufficiente presentare la patente di guida italiana. Tenete in considerazione che le strade sterrate che si diramano dalla ring road sono pienamente accessibili solo per i 3 mesi estivi, a volte anche meno. E un'ultima precisazione: le strade extraurbane non sono illuminate! Tenetelo presente se intendete viaggiare di notte (casomai incrociaste qualche ovino!). Questa mappa mostra lo stato aggiornato di tutte le vie stradali islandesi: www.vegagerdin.is/english/road-conditions-and-weather/

Periodo consigliato, come vestirsi, clima: 
L'Islanda, a seconda della stagione, offre risorse distinte. Nei mesi estivi apre ai turisti i luoghi di maggior interesse e si possono sfruttare in maniera più proficua le potenzialità di questa terra. Il resto dell'anno invece, che va generalmente da settembre a maggio, le strade interne e parzialmente anche la ring road vengono chiuse per neve: in questo caso l'unico mezzo di trasporto interno possibile è l'aereo, condizioni meteo permettendo. Gli spostamenti quindi risultano fortemente limitati, tuttavia nelle serate terse sarà possibile rimanere affascinati dallo spettacolo offerto dalle aurore boreali, essendo l'Islanda lambita per un piccolo acro di terra dal circolo polare artico. Se intendete dunque raggiungerla in inverno, aspettatevi un clima rigido (ma non troppo, c'è sempre la corrente del golfo quindi il freddo non sarà mai così “insopportabile”) con pochissime ore di luce. Per il resto, alzate gli occhi al cielo e aspettate. Inoltre le cascate intrappolate nella gelida morsa del ghiaccio possono essere un'ulteriore tentazione. Il picco turistico è raggiunto con Luglio, quindi considerate questo quando decidete di partire. Non parliamo certo di “ressa”, però nei luoghi più frequentati troverete numerosi bus con turisti da ogni parte del globo, e sia alberghi che ostelli si riempiranno davvero in fretta. Durante l'alta stagione estiva il clima è comunque mutevole. Preparatevi dunque a trascorrere giornate serene senza una nuvola intervallate da giorni uggiosi con cielo coperto: serve pazienza. È vero che l'estate non è caratterizzata da scrosci temporaleschi forti, ma potrete passare da una pioggerellina verticale a fastidiose raffiche laterali fino a sole battente nel giro di pochissimo tempo. Il detto islandese: “Non ti piace il tempo che fa? Aspetta un minuto” rispecchia bene il meteo locale. Questo sito ha posizionato webcam in alcuni punti nevralgici del turismo, può essere utile per informarsi sulle condizioni atmosferiche locali: www.webworldcam.com/Europe/Iceland/Webcam-Iceland.html
Dove fare la spesa, piatti tipici e consigli per mangiare: 

Moltissimi sono i prodotti che vengono importati dal continente. Tuttavia trovano larghissima diffusione panini confezionati in loco con semplici prodotti locali: per chi viaggia molto sono una soluzione buona e poco costosa. Si trovano praticamente dappertutto, specie nelle aree di servizio. Lo skyr invece consiste in uno delizioso yogurt preparato con latte scremato pastorizzato, addolcito con frutta: una bontà! Tipica della cultura scandinava è la presenza di enormi scaffali pieni di cioccolatini e bevande gassate e zuccherate, in molte forme. Non stupitevi se avrete difficoltà a trovare l'acqua naturale! La capitale dispone di ristoranti dalla cucina internazionale (con prezzi alti ma variabili) e anche qualche caffè dotato di internet, libri da sfogliare e qualche spuntino. “Bere” Spiriti interrail alcolisti sappiate che gli islandesi non sono dei grandi cultori dell'alcol: bevono solo fino a farsi un giretto all'altro mondo...Nei week end ha luogo il famoso Runtur, un simpatico bighellonaggio per le vie del paese intasate da guidatori ubriachi! Sappiate però che il costo di tali bevande è comunque elevato e le multe per guida con un semplice goccio di alcol nel sangue sono salatissime. Inoltre per legge bisogna aver compiuto vent’anni anche solo per acquistare una lattina di birra (e presentarsi carta d’identità alla mano alla cassa). Il nostro consiglio per vivere al meglio l'esperienza in questo paese è di non alzare troppo il gomito, ma alzarsi presto alla mattina, zaino in spalla e respirare la fresca aria islandese!

Associazioni Ostelli, Bed &Breakfast, Campeggi etc..: 

A seconda del livello delle vostre finanze potrete permettervi sistemazioni più o meno confortevoli e quindi costose. Se puntate al risparmio, il campeggio è perfetto perché oltre a essere economico, è contatto puro con la natura. Ogni piccolo paesino dispone di uno spazio apposito per mettere la tenda, in taluni casi è necessario collocare un adesivo sopra di essa durante il pernottamento. Il campeggio libero è vietato e quindi pertanto non ve lo consigliamo; questo salvo siate in condizioni d'emergenza (vi siete persi e sta calando la notte per esempio), ma in ogni caso cercate di rispettare le basilari norme che prevedono di non deturpare il paesaggio. Le bombole per il proprio fornelletto possono essere comprate negli spacci alimentari lungo la ring road. Gli ostelli risultano essere meno diffusi rispetto le guesthouse: i prezzi rispetto gli standard europei sono comunque alti, però quest'ultime sistemazioni risultano essere spesso più presentabili e comode, offrendo principalmente singole o doppie. I proprietari di solito sono simpatici e a volte anche ben disposti a recuperarvi coi loro mezzi. Ci ha lasciato piacevolmente sorpresi la seguente struttura: Our House Questo ostello è gestito da una giovane e stravagante famigliola ed è il posto più accogliente di tutta Reykjavik. Dopo solo pochi minuti vi sentirete già parte di una grande famiglia! www.ourhouse.is/ Un'alternativa spesso non pubblicizzata così a dovere è dormire in numerose scuole sparse per il paese, riadattate a dormitori durante l'estate. Sono essenziali in termini di servizi ma più economiche rispetto le sistemazioni al coperto precedenti. L'ultima soluzione, non nuova per un interrailer è...il couchsurfing! Dormire sui “divani” e cioè farsi ospitare “gratis” nelle abitazioni altrui è diventato negli ultimi anni un nuovo modo per scoprire il mondo sfruttando l'ospitalità di altri viaggiatori. Questo metodo potrà far storcere il naso ad alcuni, ma nel corso del tempo è riuscito ad affinarsi e quindi anche a ridurre il rischio di spiacevoli sorprese (il feedback su chi ti ospiterà è sempre più dettagliato). www.couchsurfing.org/

Città e luoghi imperdibili: 

Ci sarebbe un elenco sterminato di angoli da favola che questa isola può offrirvi. Qui riportiamo un elenco di quelli che reputiamo i posti più particolari, i “must”:  *Reykjavik. Delle città europee conserva l'aspetto portuale, ma nell'insieme è difficile appellarla “capitale”, se siete abituati a Milano o a Parigi. In cima alla collina sorge Hallgrimskirkja, la particolare chiesa icona della città. La vista della capitale dall’alto del suo campanile è un’esperienza da fare, per via dello spettacolo di colori costituito dai tetti delle case del centro. Le vie principali della città sono raramente intasate e vi è il massimo rispetto per i pedoni (tutt'altra musica rispetto all'Italia!). Passeggiare lungo le stradine laterali vi renderà spensierati e avrete anche la possibilità di fare shopping senza venire sommersi dalla classica orda di turisti. Una delle cose più particolari di Reykjavik sono indubbiamente i bar, alcuni arredati come dei salottini inglesi, altri come tavole calde americane, in cui è possibile rilassarsi sorseggiando una tazza di caffè o assaggiando una fetta di torta (fidatevi, gli islandesi con dolci e torte ci sanno fare davvero), leggendo uno dei libri delle biblioteche che questi bar mettono a disposizione, o svagandosi su internet grazie alla gratuita connessione wi-fi presente praticamente ovunque.Tempo per la visita: 1 giorno pieno. *Geysir. A poche ore da Reykjavik, raggiunta da diverse escursioni organizzate, è luogo dell'omonimo fenomeno vulcanologico che raggiunge anche i 60 metri d'altezza. Le sorgenti d'acqua calda eruttano con cadenze regolari, alcune poche volte al giorno, altre, come lo Strokkur, ogni pochi minuti. Vi invitiamo a non avvicinarvi troppo perché l'acqua è bollente! E soprattutto non gettate alcun sasso all'interno delle pozze che si stanno caricando: questi bellissimi fenomeni geologici rischiano letteralmente di “tapparsi”. *Gullfoss. Non molto lontano da Geysir troviamo Gullfoss, enormi cascate a doppio salto alte 32 metri e contorniate da arcobaleni (nelle giornate di sole). In lontananza poi, splendidi ghiacciai. *Thingvellir. Questo parco nazionale è famoso per essere stato il luogo di fondazione del primo parlamento, nel 930 d. C , ad opera dei vichinghi. Per chi invece è più affascinato dall'aspetto naturalistico, sappiate che la pianura di Thingvellir è situata esattamente sul confine di due zolle tettoniche, l'Euriasica e l'Americana (altri luoghi della terra simili sono le Hawaii o la famosa faglia di Sant'Andrea), e che queste si stanno allontanando ogni anno di 2 mm! Di conseguenza vi ritroverete a percorrere inquietanti spaccature nella roccia, permettendovi di scattare la classica foto con i piedi su “continenti” diversi! *Nejavellir. La visita a questa centrale geotermica, inclusa nelle escursioni per Geysir, può apparire inutile e noiosa; tuttavia risulta essere un ottimo modo per comprendere le tecniche di estrazione dell'energia dal sottosuolo. Sappiate inoltre che questa centrale serve direttamente la capitale ed è il motivo per cui aprendo un qualsiasi rubinetto, l'acqua sgorgherà inizialmente calda e dal tipico odore pungente di zolfo. (Le gite al “Circolo d'Oro”, pubblicizzate praticamente ovunque, comprendono queste ultime 4 destinazioni). *Volcano di Keri. Un enorme cratere che è possibile scalare e “circumnavigare”. Non fa propriamente parte del "Circolo d'oro", ma se state facendo questo bellissimo tour una tappa e una camminata sulla sommità di questo spettacolo della natura è da farsi. *Landmannalaugar. Tra le zone più caratteristiche d'Islanda, è la base di partenza per uno dei trekking più famosi al mondo, da non prendere alla leggera. In questo percorso, adatto principalmente a persone in buona forma fisica, attraverserete ghiacciai, campi di ossidiana, verdi prati e pendii arancioni, passeggiando lungo crepacci e bocche fumanti. C'è altro da aggiungere? Per farvi un'idea potete dare un'occhiata qua: www.nat.is/travelguideeng/hiking_laugavegur.htm Il campo base è sede di un ampio campeggio, ufficio di registrazione dei viaggiatori, bagni pubblici, una bottega con cibo e bevande e non molto lontano una pozza d'acqua calda in mezzo ad un prato, dove è possibile crogiolarsi. www.landmannalaugar.info *Askja. La gita in questo posto è possibile se si dispone di un mezzo 4x4 perfettamente equipaggiato per far fronte al terribile manto stradale. In alternativa si può fare affidamento alle escursioni giornaliere che partono da Myvatn, il cui prezzo però supera i 120 euro. Prima che questa cifra vi faccia cambiare destinazione, parliamone un attimo. È indubbiamente tra i più affascinanti sulla terra. Per raggiungerlo è necessario attraversare un enorme campo di lava, la cui conformazione ricorda a tal punto il paesaggio lunare che negli anni '60 gli astronauti vi si esercitarono per il futuro sbarco sul satellite. L'Askja si presenta come uno strato-vulcano costituito da un'enorme caldera piena di un gelido lago e, adiacentemente, una piccola bocca contenente Viti, “l'inferno”, una pozza d'acqua calda in cui è possibile sguazzare in (quasi) totale tranquillità. Sebbene sia piuttosto difficile da raggiungere e sia piuttosto costoso, se siete costretti a scegliere tra altre attrazioni nei paraggi, il nostro consiglio è quello di puntare su questo pezzo forte. Questa è un'agenzia con partenza da Reykjahlid che offre una gita di 12 ore al cratere, con passaggio lungo le pendici del Herdubreid, montagna molto cara agli islandesi: www.askjatours.is/ *Reykjahlid e lago Myvatn. Situata nella parte settentrionale, la piccola cittadina di Reykjahlid, appollaiata sulle rive del lago Myvatn, è un placido luogo di relax ma anche punto di partenza per numerose escursioni, sia lontane che vicine. Tra tutte, oltre alla già citata gita all'Askja, c'è un'interessante passeggiata con salita sul Cratere Nero, un desertico cratere dal colore caratteristico, per poi terminare al Dimmu Borgir (il gruppo metal ha preso nome da qui), luogo di interessanti e intricate conformazioni geologiche, nonché territorio natale del Santa Claus islandese! Attenzione! La zona circostante Myvatn è sempre infestata da terribili moscerini! Munitevi di retine ed opportuni spray se non li sopportate!Reykjahlid dispone di alcune strutture alberghiere, guesthouse e un campeggio. In alta stagione però i posti possono essere molto limitati. Da non perdere assolutamente il Myvatn Natural Bath, costituito da tre piscine termali (a tre diverse temperature: una tiepida, una calda e una bollente) collocate in mezzo alle montagne islandesi: fidatevi, starsene beatamente a mollo nell’acqua bollente è una cosa che non dimentichere molto facilmente. Inoltre il prezzo per accedere a questi bagni termali è molto inferiore a quello del Laguna Blu, il centro termale vicino la capitale di cui trovate qualche informazione alla fine di questo paragrafo (e che offre, sostanzialmente, gli stessi servizi).  *Svartifoss. Cascata circondata da colonne di basalto nero, vi ricorderà il profilo di...un organo, dove la musica è prodotta dal fruscio dell'acqua che cade nel piccolo laghetto sottostante. Si trova all'interno del parco naturale di Skaftafell *Godafoss. La “cascata degli dei”, è tra le più spettacolari e si trova ad una decina di km a ovest di Akureyri. *Krafla. Questa regione vulcanica ancora attiva è situata 20 minuti dal lago Myvatn ed è caratterizzata da crateri, bocche fumanti e pendii dai colori più vari. Si può visitare in 2-3 ore ed è servita dal bus locale proveniente da Reykjahlid. *Husavik. Cittadina settentrionale sull'oceano, è famosa per un bellissimo e documentato museo sulle balene. Alcune compagnie organizzano escursioni in barca di qualche ora per avvistare la fauna marittima locale, dai pulcinella fino alle balenottere (vedi Sez. “Attività”). E' anche “famosa” per avere l'unico museo fallologico al mondo... www.whalemuseum.is/home/ www.phallus.is/ *Akureyri. Seconda città dell'Islanda, è situata su di un fiordo e circondata da montagne perennemente innevate. E' un punto di snodo tra le strade provenienti da est (Reykjahlid), quelle verso i fiordi occidentali e quelle dirette verso la capitale. Più “raccolta” rispetto quest’ultima, abbandonato il piccolo centro cittadino vi troverete a vagare lungo strade (quasi sempre deserte) sulle quali si affacciano villette a schiera. *Penisola dello Snaefells. Questa penisola, percorribile con un bus giornaliero locale, evoca il punto di partenza del famoso “Viaggio al centro della terra” di Verne, ricordato con una stele nei pressi. Lungo la costa sarà possibile ammirare piccole scogliere a picco sul mare presso le quali nidificano numerose specie marittime. Per il resto, è un ottimo posto per rilassarsi, ammirando la costa islandese perdersi all'orizzonte. Tra le cose da vedere: la spiaggia di Longujorur (un luogo che ad una prima impressione può sembrare abbastanza ameno, ma che in realtà possiede un suo fascino: sembra infatti di essere ai confini del mondo, con la spiaggia brulla e sabbiosa che si estende a perdita d’occhio, davanti solo il mare e alle spalle gli immensi fiordi dell’ovest dell’Islanda), le "Bird Cliffs" di Arnarstapi, dove è possibile camminare in bilico su delle enormi rocce a strapiombo sull’oceano che sono il rifugio di numerosi uccelli (a pochi chilometri, nel minuscolo villaggio di Hellnar, è possibile fermarsi in un delizioso caffè che affaccia proprio di fronte ad una scogliera, dove è possibile gustare un tè,un caffè, o pranzare con una deliziosa e sostanziosa zuppa di pesce), Bjarnharhofn e il suo famosissimo "museo dello squalo" (abbastanza deludente, se non per il fatto che si può assaggiare la carne di squalo)*. Correndo un pò, si può visitare la penisola in una giornata stando come base nella capitale.Dettifoss. Le cascanti più potenti d'Europa non sono facilmente raggiungibili e preparatevi a “ballare” sul bus locale. In compenso, rimarrete semplicemente sconvolti dalla terribile potenza dei flutti d'acqua. Se avete la macchina, potete parcheggiare ad un paio di chilometri di distanza e percorrere il restante tragitto a piedi in mezzo ad una neve altissima. Ma lo spettacolo cui si assiste vale assolutamente lo sforzo e la fatica fatti:  lo spaventoso scrosciare delle acque vi farà sentire piccoli piccoli in confronto allo spettacolo della natura che vi sta davanti. Il punto di partenza per le gite locali può essere Olafsvik, la cui unica sistemazione è un hotel piuttosto spartano, riconoscibile dal profilo del vulcano Snaefell innevato dipinto sul muro principale (quest’ultimo è visitabile con gite apposite). Volendo, se si corre un pò, si può anche fare una veloce gita in giornata in questa zona dell'ovest dell'islanda anche avendo come base la capitale.*Fiordi occidentali. È tra le zone più isolate e spopolate e alte montagne che si ergono sul mare fanno da padrone del paesaggio. Lungo la costa troverete numerosi piccoli villaggi di pescatori, alcuni disposti a darvi un passaggio in barca verso zone più selvagge, adatte a impegnativi trekking. *Jokursarlon. È indubbiamente tra le attrazioni principali perché semplicemente imperdibile. Si tratta di una laguna nella quale gli iceberg si distaccano dall'enorme ghiacciaio del Vatnajokull e si dirigono verso il mare. È anche possibile fare un viaggetto in gommone sopra di essa. *Vatnajokull. È la calotta glaciale più estesa dopo i poli. Per apprezzarla, oltre alla già citata Jokursarlon, c'è Skaftafell: questo parco nazionale permette di fare qualche passeggiata tra la brughiera nei pressi o arrampicate e camminate su ghiaccio (ma solo con guida a pagamento). *Glacier Lagoon. Un lago ghiacciato in scioglimento che si può costeggiare ammirando le centinaia di gabbiani in volo, o cercando di scorgere i musi delle foche che fanno capolino tra i ghiacci che si staccano dall’immenso che gli sta alle spalle. Nella simpatica e accogliente struttura per turisti che si trova lì vicino potete ristorarvi con delle ottime zuppe di pesce. *Seljandsfoss e Skogafoss. Seljandsfoss è meno imponente di altre cascate islandesi, ma a suo modo unica, in quanto è una delle poche cascate che è possibile “attraversare”, grazie a una rampa di scale di legno e un percorso un po’ accidentato in mezzo alle rocce. Skogafoss è una cascata che si può ammirare sia dal basso, guardando con il naso all’insù l’imponente massa d’acqua che si schianta fragorosamente al suolo, sia dalla cima della collina che le sta di lato. Entrambe le cascate sono visitabili muovendosi dalla capitale e seguendo la statale 1 in direzione sud. per  2-3 ore. *Reynisfiara. Situata vicino alla città di Vik, si tratta di una spiaggia di sabbia nera in cui è possibile l’Oceano che, infuriato, si schianta su degli scogli appuntiti che fuoriescono dal mare come se fossero delle lance puntate verso il cielo, il tutto mentre un vento gelido e freddo ti sferza il  viso. *Seydisfiordur. Si tratta di una città situata sulla punta di un insenatura dell'estremo est dell'Islanda. Forse non la troverete citata in molte guide sull'Islanda, ma il mio consiglio è di vistarla: arrivateci di notte, come è capitato a me, in macchina, con la strada che, dopo avervi portato in alto in mezzo alla neve, di colpo ricomincia a scendere; e allora la vedrete lì, incastonata in mezzo ai fiordi imbiancati che la circondano da tre lati, alle spalle il mare silenzioso. E lo spettacolo sarà così bello che vorrete non andarvene più *Abitazioni con tetto di torba. Sparse per il paese vi sono queste piccole strutture che fungono da case o anche da fattorie, letteralmente ricoperte da manto erboso. Queste forse rappresentano nel modo più genuino il rapporto degli islandesi con la natura. *Namaskard. Si tratta di una vallata disseminata di piccoli geyser e di fanghi ribollenti, il cui terreno è di un colore arancione che rende l’ambiente molto simile a quello che si immaginerebbe di trovare andando in giro per Marte (le figure che si aggirano in mezzo ai fumi e alle esalazioni sembrano alieni che vagano per un pianeta sconosciuto). Si trova sulla strada che porta a Myvatn. *Laguna Blu. Sulla strada per l'aeroporto c'è questo incantato e supertecnologico centro benessere. Diverse tipologie di sauna fanno da contorno ad un'enorme vasca d'acqua calda riscaldata geotermicamente, il tutto racchiuso da rocce vulcaniche e fumarole. Come detto, se siete dalle parti del nord dell'Islanda conviene puntare i Myvatn Natural Bath, meno frequentati dai turisti e più economici sicuramente della Blue Lagoon. www.bluelagoon.com/

Come organizzare il tuo itinerario: 

Sfogliando sul web moltissime persone intasano forum con questo eterno enigma: meglio affidarsi ad un tour operator o partire per i fatti propri? In quanto promotori dell'interrail, non possiamo far altro che appoggiare la seconda soluzione. Ma è bene precisare. Non abbiamo nulla contro il primo modo di viaggiare, per quanto abbia evidenti svantaggi: orari fissi, pochissima flessibilità di tragitto e costi relativamente elevati. Tuttavia è indubbio che tutte le problematiche relative all'organizzazione e alla comodità del vitto e alloggio vengano risolte e demandate ai responsabili. Se per taluni, questi aspetti costituiscono un “peso”, non saremo certo noi a farvi cambiare idea. Ciononostante è possibile, con un po' di spirito di iniziativa e senso organizzativo, partire ed effettuare un giro per conto proprio o con amici, senza scomodare terzi. Su internet si trovano oggigiorno una marea di informazioni e l'invito nostro è di documentarvi basandovi anche su una guida cartacea, come la Lonely, che riguardo all’Islanda ci è sembrata piuttosto completa. Se scorrete l'elenco delle attrazioni e paesi islandesi noterete che i nomi sono quasi tutti impronunciabili, ma questo non vi deve scoraggiare, anzi: basta scrivere il nome su di un motore di ricerca qualsiasi e troverete sicuramente qualcosa (per farvi un'idea potreste cercare per “immagini”). E se avete dubbi, scrivete una email o chiamate direttamente gli enti locali, sono sempre accoglienti nei nostri confronti.

In solitaria: 

Viaggiare in solitaria in questa terra può essere un modo per conoscersi meglio e immergersi maggiormente nella natura. Ma come tutte le terre desolate e ancora incontaminate, considerate di passare lunghi momenti da soli. Serve una bella dose di pazienza, spirito d'avventura e buon senso nel decidere se cacciarvi in luoghi desolati. Le sensazioni che in ogni caso riceverete saranno molto forti, e secondo noi vale la pena di provare a “sfidare” questa realtà con le vostre sole forze (con tutte le precauzioni del caso ovviamente).

Consigli per le ragazze: 

Essendo tra i paesi più sicuri, le donne zaino in spalla solitarie non avranno problemi. Moltissime sono le giovani viaggiatrici che percorrono anche lunghi tratti a piedi. Insomma, basta la forza di volontà! Se temete per la vostra incolumità, affidatevi alle gentili (e spesso energumene) signore locali...

Tip&Tricks: 

*Privilegiate la tenda se volete scoprire la vera natura islandese! *I panini locali imbustati, venduti praticamente ovunque: ottimi ed economici. *Non sottovalutate MAI i trekking, per quanto le guide siano ottimiste. I rifugi più frequentati tuttavia hanno un minimo rifornimento di viveri, per cui non caricatevi di cibo per settimane! *Risparmiare non è un obbligo! Se avete qualche soldino in più, cedete alle tentazioni e avventuratevi in posti remoti o rilassatevi in qualche “calda piscina” a cielo aperto! *Se non disponete di un mezzo proprio, “rinunciate” anche solo per mezza giornata al vostro spirito indipendente e partite con le escursioni locali: vi porteranno comodamente nei luoghi di maggior interesse (senza penosi cambi di mezzo), spiegandovi accuratamente. *Portatevi il sacco a pelo! In molte strutture economiche le lenzuola devono essere pagate a parte. *Sfruttate le giornate di sole! Sembra una banalità, ma capitano periodi in cui il sole è una rarità come può comparire dopo ore di pioggia! La luce solare è preziosa perché cambia lo scenario e ravviva le giornate! *Procuratevi gli orari dei bus prima di partire! Pianificherete meglio il vostro viaggio, senza perdite di tempo. *Non uscite mai senza un indumento impermeabile!

Da evitare: 

Pericoli e contrattempi La criminalità in Islanda non è praticamente contemplata, anche se vi capiterà di incrociare più di una volta la polizia locale. Il cosiddetto runtur del sabato sera e i connessi ubriachi possono essere un problema solo se siete nei paraggi (non se vi unite a loro nei festeggiamenti!). I veri pericoli sono forse da intendere in termini di sopravvivenza e qui entra in gioco il buon senso. Molte zone dell'Islanda sono sperdute e può capitare che il cellulare non prenda. A volte vi capiterà, se fate trekking soprattutto, di trascorrere l'intero giorno incontrando poche persone (in quelli più battuti invece avrete compagnia) e di dover quindi sopportare lunghi attimi di silenzio o circondati dal solo rumore del vento. Ma anche questo è il bello del viaggiare. A livello faunistico non esistono problemi di sorta, salvo infastidiate volontariamente qualche pecora locale! Lungo la strada potrete incrociare anche qualche cavallo islandese, più difficilmente invece le renne. La flora islandese è molto varia e colorata ma sempre bassa, non esistono veri e propri alberi e sono rare le piante velenose (ma non per questo commestibili!). Il trekking è come detto una soluzione perfetta per conoscere meglio e vivere più intensamente l'Islanda. Sappiate però che il vento e la pioggia saranno quasi sempre delle costanti e quindi mettete in conto di dover montare la tenda sotto acquazzoni o di dovervi riparare bene dalle forti raffiche. Nel periodo primaverile, specie in concomitanza con l'inizio dell'estate, i ghiacciai cominceranno a sciogliersi e magari in condizioni di caldo improvviso (o anche forti temporali), zone che prima vi sembravano asciutte e “sicure”, potranno diventare oggetto di vere e proprie inondazioni: valgono dunque tutte le regole generali riguardo la sistemazione della tenda in luoghi appropriati (vi invitiamo, per chi è alle prime armi, a sfogliare un opportuno manuale). Allo stesso modo evitate di avvicinarvi troppo alle bocche fumanti o a pozze piene di acqua bollente: per quanto vi sembrino invitanti e su alcuni si potrebbe addirittura cuocere della pasta, il getto è spesso irregolare e il rischio di ustionarvi seriamente è concreto.

On the wild side: natura, escursioni, bicicletta etc..: 

AttivitàIn una terra dove la natura è la protagonista, le attività all'aperto sono estremamente varie:Trekking. Sono numerosi i sentieri praticabili in estate; in certi casi vi verrà chiesto di lasciare il numero del cellulare nel caso di contrattempi lungo il percorso. Non stupitevi dunque se tra una fumarola e l'altra il vostro telefono squillerà e vi verrà chiesto se è tutto a posto!I rifugi montani sono spartani ma in genere forniti di docce e bagni esterni, e sono prenotabili via telefono qualche settimana prima dell'arrivo in loco. Munitevi sempre di cartine specifiche locali e dei normali strumenti di orientamento (bussola e altro)! In alcuni punti la nebbia può calare in fretta e farvi disorientare, impedendo la vista del sentiero stesso (e questo nonostante le colonnine di pietre che contraddistinguono i percorsi).Biking. Durante la stagione estiva le strade della ring sono idonee a questo mezzo, ma la bicicletta deve essere sufficientemente robusta per affrontare un asfalto spesso affetto da crepe e ricoperto di ciottoli e sabbia portati dal vento.Birdwatching. Lungo la costa avrete moltissime occasioni per scorgere numerose specie di uccelli, dai Pulcinella di mare a luoghi di nidificazioni di altri volatili. Il periodo migliore è tra Giugno e Agosto e se siete davvero interessati, potete unirvi a qualche escursione locale.Whale Watching. E' uno dei migliori posti al mondo per ammirare balene e delfini. Le escursioni su barche attrezzate sono silenziose e permettono il massimo avvicinamento di questi animali nel rispetto del loro ecosistema. A Husavik per esempio vi sono diverse compagnie che effettuano queste spedizioni nel giro di 2-3 ore: i programmi e i prezzi simili li rendono praticamente interscambiabili. A bordo vi verranno pure offerti biscotti e una cioccolata calda ma...copritevi! In mare aperto il vento soffia da bastardi!www.northsailing.is/home/www.gentlegiants.is/home/ Altre attività contemplate sono l'equitazione, la pesca, le immersioni, kayak, rafting, ecc.... Diffuso ma poco pubblicizzato è pure lo sci; più interessanti possono essere le gite in motoslitta sui ghiacciai, e volendo trainate da husky: entrambe tuttavia variano in funzione della stagione e quindi vi invitiamo a informarvi prima di partire. Attrezzatura richiestaRiguardo le calzature, possono essere comodamente impiegate quelle che si utilizzano nelle tipiche arrampicate alpine, quindi fondamentali degli scarponi robusti e impermeabili. Per il resto del corpo sappiate che in piena estate con il sole si può star bene anche in maglietta, ma appena arriva qualche nuvola una felpa è necessaria! Per far fronte alla frequente pioggia un vestito impermeabile per tutto il corpo è inoltre indispensabile (consigliati sono i materiali traspiranti, ovvero waterproof ma che vi impediscono di annegare in un mare di sudore!).Vestirsi a cipolla può essere una tecnica efficace ma il vento o anche la sola frescura serale vi inviteranno ad indossare qualcosa di più sostanzioso di semplici abiti in cotone.In alcuni trekking sarà necessario effettuare dei guadi. In questo caso, oltre a fare moltissima attenzione, possibilmente aiutandovi con qualcun altro, è meglio disporre di calzature in gomma antiscivolo da usare per l'attraversamento (il fondo dei fiumi di solito è scivolosissimo e ricordatevi che quei torrenti provengono da dei ghiacciai e la corrente è gelida! Avrete un piccolo shock appena metterete i piedi in acqua).E' importante scegliere anche il punto più opportuno dove attraversare, preferibile dove la corrente è più larga: i tratti dove il fiume si restringe sono di solito i più profondi e soggetti a rapide!Il livello dei guadi, anche nei punti più bassi, è comunque variabile in relazione a vari fattori, difficilmente prevedibili: generalmente non supera mai l'altezza della propria vita. Se siete titubanti e non vi fidate, prendetevi tutto il tempo che volete, meglio ancora se vi fate aiutare da qualche altro viaggiatore, tenendovi per mano o magari facendovi portare lo zaino da qualcuno più robusto ed esperto.Se usate la tenda in estate, ricordatevi che durante la notte la temperatura può avvicinarsi pure allo zero in certi luoghi! Consigliato dunque un sacco a pelo con temperatura d'utilizzo almeno 0/4°C (esistono molti modelli supercompatti e leggeri adatti a quelle temperature).