Londra

Cosa Troverai: 

Benvenuti nella più grande città d’Europa! Londra vi accoglierà con il mitico “melting pot”: la più eterogenea accozzaglia di genti, popoli, culture, cibi del continente. Il tutto in un continuo rimescolamento fra ciò che è inossidabilmente classico e l’ultimo grido di tecnologie, stravaganze e mode. Insomma, Londra è una specie di New York europea ma con il fascino di un mobile vecchiotto e un po’ ammaccato. Ma non spaventatevi! Stiamo parlando di una città molto accogliente e i suoi abitanti vi accetteranno qualunque sia il vostro modo di essere e di viaggiare. La prima domanda sarà: quanti giorni a Londra? La risposta non può che essere: “dipende”. Londra non è grande, è enorme: se siete in InterRal rischiate di “bruciare” giorni di avventura e di viaggio... Quindi potete modulare la visita secondo le vostre esigenze. A Londra c’è da fare sia che ci passiate un giorno sia due settimane, quindi a voi la scelta. Considerate anche che praticamente qualsiasi aeroporto ha un volo per Londra, potete arrivare a poco prezzo nella capitale inglese e spenderci un bel finesettimana anche se non in InterRail. Attenzione ad attraversare! Siamo nel Regno Unito e qui si guida tenendosi sulla sinistra. Vi succederà di guardare per istinto dalla parte sbagliata prima di attraversare... normalmente sui marciapiedi prima delle strisce pedonali c’è una scritta con una freccia che vi indicherà da che parte guardare (di solito a destra, ma non sempre). Prestateci attenzione se non volete finire stirati! Si gira bene in metropolitana, ma non disdegnate l’autobus per vedere la città dal vero e magari anche il traghetto sul fiume. Non ha senso rinchiudersi in treni che sfrecciano in tunnel sotterranei e perdersi il panorama dal finestrino. Anche perché la maggior parte degli autobus sono i famosi double-decker a due piani: sedersi nei posti frontali al piano superiore è come essere al cinema. A Londra troverete da far bene qualsiasi cosa vi piaccia, dai musei allo shopping, dallo sport al bere al pub, dai club più trasgressivi alle passeggiate nei bellissimi parchi. Primo punto da tenere in considerazione (e da sfatare allo stesso tempo): Londra è cara. O meglio, molte cose sono care, altre terribilmente a buon prezzo, moltissime altre completamente gratis. La parte che inciderà di più sul vostro budget sarà sicuramente il pernottamento: gli ostelli sono spesso affollati, con stanze piccole e molto cari per la qualità che danno in cambio. Valutate se un bed & breakfast non sia più conveniente, o addirittura qualche albergo fuori mano. Qualcuno di noi ha perfino dormito nei parchi la notte, ma trattandosi di una grande città va detto che non è che sia il massimo della sicurezza, e poi potreste avere problemi con la polizia. Quando scegliete l’ostello non concentratevi solo sul prezzo, valutate anche la posizione: un ostello in zona 3 (le zone della metro sono concentriche, la 1 è quella più interna) vi richiederà un sacco di tempo sui mezzi per raggiungere il centro, anche se magari costa meno. Meglio quindi uno più centrale anche se costa un pelo in più. Per quanto riguarda i prezzi, ricordatevi che a Londra non solo ci sono un sacco di belle cose da comprare, ma che molte cose si trovano anche a buon prezzo. Soprattutto nel periodo dei saldi, che qui sono saldi veri con sconti imponenti. Cosa si compra? Di tutto: dai prodotti tipici nei mercati, ad ogni genere di abbigliamento, dal superclassico inglese al punk, dalle scarpe alle magliette più folli, dai cd agli oggetti più strani. Il cibo non è pessimo, come si crede. L’etnico regna sovrano e troverete ristoranti di tutti i paesi e le nazionalità, più la classica cucina da pub. Se siete al risparmio buttatevi sui supermercati, sono abbastanza diffusi. Le catene che vanno per la maggiore sono: Waitrose (fighetto e carissimo), Mark & Spencer (un po’ meno caro), Sainsbury e Tesco (più a buon mercato). Nei supermercati non troverete solo frutta e gli ingredienti per i panini, ma anche un sacco di piatti pronti freschi (tipo insalate, cous cous, macedonie etc.) da portare via. La cosa bella è che verso l’orario di chiusura quelli avanzati vengono messi in vendita con lo sconto, per cui potete sperare di comprare qualcosa di buono a buon prezzo anche in posti normalmente più cari. Gli altri cibi da non perdere sono i prodotti tipici che potrete acquistare nei mercati ed un altro classico da pub o baracchino per strada (sempre meno, ormai): il fish & chips, il "sanissimo" merluzzo fritto con patatine mangiato nella scatola di cartone (untissima). Tuttavia Londra non è solo cara, infatti ci sono moltissime cose da fare e da vedere che sono gratis. A cominciare dalla maggior parte dei musei, fino alle passeggiate nei parchi che sono meravigliosi e costituiscono delle vere e proprie oasi. Di seguito, nell’elenco delle cose da vedere e da fare indichiamo sempre quando si tratta di qualcosa di gratis. Tuttavia non fatevi ingannare dalla parola “musei” o “parchi”: non è necessariamente roba da vecchietti e secchioni. Non occorre essere appassionati o esperti d’arte per assaporarei musei londinesi, perché non ci sono solo musei a sfondo artistico. Anche quelli scientifici sono impressionanti e tutti ospitano mostre sugli argomenti più vari, fatte in genere davvero bene. Il taglio è quasi sempre molto didattico e ricco di spiegazioni, le mappe interne sono ben fatte ed è piacevolissimo anche semplicemente “fare una passeggiata” dentro un museo, guardandosi intorno e perdendosi per le sale. Stesso discorso per i parchi: sono bellissimi, pieni di prati, alberi, fiori e scoiattoli. Ci vanno tutti, dalle famiglie, ai giovani, alle persone anziane. I parchi esprimono al meglio l’attenzione degli inglesi per la natura, le piante, gli animali: state attentissimi a non danneggiare niente e a non sporcare. Comportamenti del genere sono malvisti e perseguiti dalla polizia con multe salatissime. Infine, per avere un’idea di “what is going on” mentre siete a Londra valutate di comprare la rivista Timeout (ottimo anche il sito www.timeout.co.uk) che vi racconterà tutti gli appuntamenti, mostre, spettacoli e curiosità settimana per settimana.  

La ferrovia è nata in Inghilterra ed è naturale che a Londra le stazioni ferroviarie abbondino. Funziona un po’ come nelle altre grandi capitali europee, da ogni stazione arrivano e partono i treni di una certa regione del Paese. Notate come molti dei treni si fermano anche in stazioni intermedie periferiche della stessa Londra, potendo quindi anche essere utilizzati come “shuttle” per andare e venire dal centro città se avete una sistemazione parecchio periferica.

London Victoria serve il sudest e città come Brighton, Dover, Eastbourne, Hastings e Ramsgate. Da qui parte anche il treno per l’aeroporto di Gatwick (Gatwick Airport Express, ma attenzione, ci sono collegamenti più a buon mercato anche da London Bridge).

London King's Cross ospita i treni da e per la porzione d’Inghilterra che si trova a nord-est di Londra (che si chiama East Anglia), l’Inghilterra nord orientale ed il versante orientale della Scozia. Fra le città servite: Cambridge, Doncaster, Leeds, York, Kingston upon Hull, Newcastle upon Tyne, Edinburgh ed Aberdeen.

London Liverpool Street ospita anche lei i treni da e per l’East Anglia, arriverete in questa stazione se siete sbarcati in Inghilterra ad Harwich con il ferry che proviene dall’Olanda. Da qui parte anche il treno (caro) Stansted Airport Express, che ha l’unico vantaggio di portarvi in aeroporto in 45 min. quando con gli altri mezzi ci vuole più di un’ora.

London Paddington serve la parte Sud-Occidentale dell’Inghilterra e tutto il Galles, quindi città come, Reading, Oxford, Bath, Bristol, Taunton, Exeter, Plymouth Cardiff e Swansea (porto per l’Irlanda). È anche il terminal dell’Heathrow Airport Express (ma per andare a Heathrow considerate anche la metropolitana o l’autobus). Da qui parte anche il Night Riviera che è uno dei pochi notturni rimasti in Inghilterra e raggiunge Penzance, all’estremo della Cornovaglia.

London Euston, invece ospita i treni per le Midlands (Inghilterra centrale), e la parte occidentale dell’Inghilterra del nord e della Scozia. Quindi partite di qui per raggiungere: Birmingham, Manchester, Liverpool, Chester, Oxenholme Lake District, Carlisle, Glasgow, Holyhead (per poi traghettare da qui in Irlanda o nell’Irlanda del nord). Gli sleepers (Caledonian sleeper per Edimburgo e il Deerstalker per Fort William), ormai fra i pochi treni notturni d’Inghilterra partono anche loro da London Euston.

London Waterloo, serve il resto dell’Inghilterra sud-occidentale verso la costa, quindi città come: Portsmouth, Winchester, Southampton, Bournemouth, Weymouth, Salisbury ed Exeter.

St Pancras International è invece la stazione con i treni che vanno e arrivano dall’Europa continentale attraverso il tunnel che passa sotto la manica, quindi Parigi, Bruxelles, Lille. Ma serve anche alcune località dell’Inghilterra nelle regioni del Kent e dell’East Midlands, quindi città come Leicester, Nottingham, Derby e Sheffield.

London Charing Cross l’Inghilterra meridionale, con treni verso il mare e città come: Brighton, Dover, Eastbourne, Hastings e Ramsgate.

London Blackfriars, serve principalmente Brighton e l’aeroporto di Gatwick.

Per completezza citiamo le altre stazioni di Londra, più che altro dedicate a trasporti suburbani: London Marylebone, London Moorgate, London Fenchurch Street, London Bridge (da qui treni per l’aeroporto di Gatwick), London Cannon Street, London Waterloo East.

Gran Bretagna

Nel Regno Unito i treni sono gestiti da una miriade di compagnie private. La buona notizia  è che non è mai necessaria la prenotazione, tranne che sui treni notturni Caledonian  Sleepers di ScotRail (sito www.scotrail.co.uk). Treni internazionali per la Francia e il Belgio, Eurostar prenotazione obbligatoria e  supplemento speciale. Le condizioni per il trasporto delle biciclette variano da compagnia a compagnia, ma esiste  un sito per avere un’idea: www.bikesandtrains.co.uk

Le informazioni turistiche sono abbastanza standard: non aspettatevi che sappiano dirvi tutto quello che vi interessa. Semplicemente a Londra ci sono troppe cose e troppi eventi per sapere tutto! Fate incetta di cartine, soprattutto quelle dei bus perché spesso nelle stazioni delle metropolitane spesso non si trovano. Il sito ufficiale a cui far riferimento per mappe ed eventi è www.visitlondon.com . è pieno anche di itinerari-tipo che possono essere utili per una prima visita. Se volete recarvi di persona all’ufficio si trova in pieno centro, vicinissimo alla fermata della metro di Piccadilly Circus: Britain and London Visitor Centre (BLVC), 1 Regent St. Oltre ad un buon numero di informazioni in diverse lingue, cartine etc. hanno a disposizione la mappa dei bus notturni, che è assolutamente un must se volete uscire la sera e rientrare con un mezzo pubblico senza spendere un capitale (cioè senza prendere un taxi). Per muoversi a Londra è fondamentale avere una buona mappa, e altrettanto fondamentale è averla sempre con sé! Se siete attrezzati con palmari o smartphone valutate anche di scaricare qualche cartina, ve ne sono anche di gratuite che restano in memoria senza dover essere collegati ad internet. 

London Stansted, l’aeroporto più frequentato dalle low-cost. è abbastanza fuori mano, calcolate almeno un’ora per arrivarci. Tuttavia è molto ben collegato via treno (www.stanstedexpress.com partenza da Victoria Station, 45 min. ma abbastanza caro se non avete il pass InterRail, mentre se arrivate in aereo valutate di prenotarlo dal sito di Ryanair perché è scontato), oppure via bus: compagnie National Express www.nationalexpress.co.uk Terravision www.terravision.com e Easybus www.easybus.co.uk Quest’ultima ha un sistema di tariffe molto conveniente, più prenotate in anticipo e meno pagate! Inoltre viaggia con pulmini molto piccoli e con parecchie corse giorno e notte, molto spesso se c’è posto vi faranno prendere quello prima.

London Gatwick, misto low cost e voli di linea. Più vicino al centro città, si raggiunge bene in treno (treni Gatwick Express e Southern line, partenze da London Victoria e London bridge) e in bus (easybus, National Express, v. sopra per i link). Da Gatwick la Southern porta solo a Victoria (con fermata a Clapham Junction), mentre la linea per London Bridge è servita dalla First Capital Connect (e i biglietti non sono intercambiabili!).

London Heathrow, l’aeroporto di Londra per eccellenza, il più grande d’Europa. Attenzione perché è sterminato e dovete sempre sapere bene dove andare, per passare da un terminal all’altro può volerci anche un’ora. Ospita voli e compagnie da tutto il mondo, si raggiunge bene in bus (il notturno N9) o metropolitana (Piccadilly line, attenzione ci sono fermate diverse a seconda del terminal). In treno ci si va dalla stazione di Paddington (anche qui attenzione, non tutti i treni vanno al terminal 5).

London Luton, anche qui low cost ed altri. Ci si arriva in treno da London St. Pancras e bus (National Express e Green Line n. 757, www.greenline.co.uk). Luton (o meglio, l'interscambio con la navetta per l'aeroporto) si può raggiungere anche da London Bridge con la First Capital Connect; a causa di lavori a Blackfriars però spesso le prime corse al mattino e le ultime alla sera solo limitate a Blackfriars o St. Pancras.

London City è un piccolo aeroporto servito da compagnie locali o da compagnie di linea che usano aerei abbastanza piccoli per atterrarci. Ha però il vantaggio di essere praticamente in città, quindi è comodissimo da raggiungere con la metropolitana (Docklands Light Railway) o l’autobus (115 fino a Canning Town e poi cambio per il centro).

Vi conviene arrivare sempre un po’ in anticipo perché gli autobus in partenza sono sempre molto puntuali e a volte si fa fatica a trovare il posto esatto da cui partono. Le stazioni principali degli autobus sono:

Buckingham Palace Road vicino alla stazione ferroviaria di London Victoria (attenzione a trovare la palina con il numero giusto da cui parte il vostro).

Victoria Coach Station (National Express ed Eurolines), che è una vera e propria stazione degli autobus.

Attenzione che alcune compagnie fermano semplicemente per strada, ad esempio in Liverpool Street (ad es. Terravision) o Baker Street (easybus). Molti altri autobus (ad esempio quellei da/per alcuni aeroporti) arrivano a Liverpool Street, praticamente davanti alla stazione ferroviaria. Altri autobus (ad esempio alcuni easybus) invece fermano a Baker Street.

Sebbene le dimensioni di Londra siano enormi va detto che la città è abbastanza ben attrezzata per le biciclette. Le piste ciclabili non sono numerose ma in genere ben tenute. Ci sono addirittura delle “cycle supehighways” che collegano il centro con la periferia, per agevolare quei businessmen che vogliono raggiungere ogni mattina il cuore della City pedalando. Il mitico sito “tfl” (la sigla sta per Transport for London) comprende un interessantissimo link che illustra tutte le possibilità per girare in bicicletta nella capitale inglese: www.tfl.gov.uk/cycling Si possono scaricare le cartine, i percorsi e richiedere le apposite guide per girare ogni zona di Londra in bicicletta. Non solo, la città offre in collaborazione con la Barclay’s un servizio di bici pubbliche: cercate le colonnine blu con la scritta “bike hire” (noleggio bici). Occorre registrarsi in linea e si paga secondo il tempo di utilizzo, ma la prima mezz’ora è gratis. Le bici pieghevoli possono essere portate con voi anche in metropolitana senza problemi, invece le biciclette normali possono essere portate solo su alcune tratte e fuori dell’orario 7.30-9.30 e 16.0019-00. Quali? Indovinate un po’... basta andare sul sito tfl e scaricarsi l’apposita mappa con tutte le stazioni ed i percorsi abilitati! Nessun problema invece per imbarcare le biciclette sui battelli che solcano il Tamigi. Se poi siete amanti della bicicletta non potete mancare al London Bike Show che si tiene una volta l’anno www.thelondonbikeshow.co.uk : gare, attrazioni, mostre etc. su tutti gli aspetti possibili del muoversi pedalando.

Come tutte le grandi città anche Londra non è un posto facile per fare autostop. Scordatevi di muovervi in città con questo sistema: nessuno vi prenderà su.

Se volessimo fare una classifica sulla città con il miglior sistema di trasporto pubblico, beh Londra e Berlino se la giocano per il primo posto. Londra è semplicemente immensa e se non ci fosse una rete di metropolitana e una rete di autobus profondamente interconnesse e sui cui il governo investe ogni anno un sacco di soldi, semplicemente la città non potrebbe funzionare. La metropolitana (London Underground, che i londinesi chiamano affettuosamente “the tube”) è la più grande del mondo e risale, nelle linee più vecchie, al 1863. Oggi corre per 460 km di rotaie e serve ben 270 stazioni attraverso parecchie linee, ciascuna contraddistinta da un colore (attenzione che le linee qui non hanno numeri ma un nome, ad esempio “Northern Line”, “Piccadilly Line” etc.). Si può dire che con la metropolitana si arriva quasi dappertutto. E quando non c’è la metropolitana basta rifarsi con gli autobus, i famosi double-decker rossi a due piani. Anche loro si sono evoluti e stanno entrando in servizio i primi mezzi a propulsione ibrida. Il sistema di trasporti pubblici di Londra è diviso in zone concentriche. Il 90% delle cose da vedere e da fare si trovano nella zona centrale (zona 1) e in quella circostante (zona 2). Cosa importante: il bus ha solo una tariffa..quindi potete salire in zona 1 scendere in zona 6 al solito prezzo di una corsa tra zona 1 a zona 2.  Per muoversi in metropolitana è impensabile comprare i biglietti per le singole corse perché sono costosissimi. Ci sono però varie soluzioni di abbonamento che si chiamano “Travelcards”:

  • biglietto giornaliero che vale sia sulla metropolitana sia sugli autobus;
  • biglietto settimanale;
  • biglietto settimanale che vale solo sugli autobus.
Gli abbonamenti che comprendono anche la metropolitana si comprano “a zone”, cioè ci sono prezzi differenziati se comprate 2 o più zone. In tutti i casi esiste un biglietto “off-peak” che costa meno, ma non si può usare prima delle 9.30 del mattino (e in alcune zone nella fascia 16.00-19.30). Normalmente un abbonamento che copra zona 1 e zona 2 soddisferà quasi tutte le vostre esigenze di trasporto. Tuttavia, rispetto ai biglietti, l’alternativa migliore è la Oyster Card. Si tratta di una tessera magnetica che potete comprare in qualsiasi stazione della metropolitana (è richiesta una piccola cifra, intorno alle 5 sterline come deposito) su cui caricate sopra dei soldi. Per usarla basta passarla sugli appositi lettori in entrata ed in uscita sulla metropolitana e sugli autobus (solo in entrata). Si viaggia a tariffe meno care dei biglietti singoli (le corse vengono scalate dal totale caricato sulla carta) fino al raggiungimento dell’equivalente di un abbonamento giornaliero sulle zone in cui siete stati (quindi se vi limitate alle zone 1 e 2, che è la combinazione più comune non andate oltre il costo dell’abbonamento per le zone 1 e 2). Attenzione che la Oyster si può ricaricare solo nelle stazioni della metropolitana (ci sono delle macchinette dove si mettono i contanti o una carta di credito), le quali ad una certa ora la sera chiudono e nei negozi "Off Licence" (cioè negozi che vendono alcolici, ma che devono essere consumati fuori dal negozio stesso), oppure su internet sul sito http://tfl.gov.uk e nei supermercati (alcuni dei quali restano aperti 24h al giorno). Quindi se avete in programma di prendere autobus notturni ricordatevi di caricare prima la vostra Oyster! Per uscire la sera potete prendere la metropolitana (verificate l’ultima corsa negli orari che sono affissi in ciascuna stazione) oppure, se fate tardi, un autobus notturno. Normalmente sono contraddistinti da un simbolo “24h” (nel caso sia una linea che viaggia sempre) oppure hanno una numerazione che inizia con la lettera “N”. La metropolitana è di gran lunga il sistema più rapido per spostarsi sulle medie-lunghe distanze, ma ha lo svantaggio di non farvi vedere la città. Se ci tenete quindi a “guardare fuori dal finestrino” salite su un autobus, possibilmente al piano superiore e guardatevi intorno. Se siete di fretta o non trovate alternative potete prendere un taxi: qui non sono macchine normali ma sono i tipici grossi taxi neri di Londra. Se hanno la scritta accesa significa che sono liberi e possono essere fermati con un cenno della mano da bordo del marciapiede. Non applicano sovrapprezzi su bagagli etc. e la tariffa parte sempre da poco più di 2 sterline. Se lo prendete in cinque può essere vantaggioso. Esistono altri taxi, più economici, chiamati “minicab” che però devono essere obbligatoriamente prenotati per telefono. Sono comuni soprattutto la sera, ma attenzione perché ce ne sono molti abusivi che vi proporranno di salire su anche se non prenotati per telefono. Evitate assolutamente di salirci perché spesso si tratta di malintenzionati. Se non sapete che numero chiamare per il minicab basta mandare un sms con scritto CAB al numero 60835. Un servizio della tfl vi risponderà con un sms indicandovi il numero del minicab più vicino, tuttavia non abbiamo mai provato questo servizio. Quando la macchina arriva accertatevi sempre che sia il vostro, sedetevi sempre sul sedile posteriore e tenete a portata di mano il cellulare. In ogni caso la Bibbia per muoversi a Londra è il già citato sito www.tfl.gov.uk da cui si possono scaricare ogni genere di informazioni, guidee cartine relative al muoversi per Londra.

Il clima londinese è tradizionalmente piovoso, anche se in realtà la piovosità non è poi così elevata. Difficilmente ci sono piogge torrenziali, le spruzzate veloci con cielo grigio sono più frequenti. Il clima non è freddissmo, anche se in piena estate può volerci una giacca impermeabile leggera e la felpa: insomma, non siamo sul Mediterraneo! Nella mezza stagione non mancano le giornate bellissime. In ogni caso il clima è molto variabile e potete iniziare con una giornata limpida e serena per finire nella bufera e viceversa. Va detto che Londra ha un suo fascino con ogni clima, e anche certe giornate nebbiose d’inverno regalano scorci suggestivi. Per delle previsioni attendibili:http://uk.weather.com/ (Weather Channell) oppure la BBC www.bbc.co.uk/weather/ . L’inverno può essere tosto, con giornate grigie di vento gelido e pioggia freddissima.

Dormire a Londra può essere un tasto dolente per il vostro budget. Le sistemazioni sono in genere tutte abbastanza costose per gli standard che offrono e ovviamente è indispensabile prenotare. In alta stagione i posti migliori vanno via settimane prima! Per il cibo il discorso si fa difficile... A parte il self catering da supermercato non è che ci siano moltissime offerte di posti o ristorantini a buon prezzo.

London Central YHA (Hostelling International) Un ostello di catena in posizione abbastanza centrale, ai confini della zona 1 (la stazione della metro di Great Portland non è lontanissima), collocato in una strada tranquilla fuori dalla confusione. Le stanze però sono piccole e con molti letti. Si trova in 104 Bolsover Street, www.hihostels.com .

London Oxford Street YHA (Hostelling International), i prezzi sono da circa 23 sterline per il dorm, molto quotato in pieno centro (Noal Street, Soho). Le recensioni lo danno come curato e pulito, di sicuro siete nel bel mezzo della vita londinese e non impiegherete mezz’ora per arrivare in centro. www.hihostels.com

London Holland Park YHA (Hostelling International), è nell’omonimo parco in un edificio d’epoca. Il parco circostante è molto bello (c’è anche un giardino giapponese con ruscello e pavoni), le recensioni lo danno come ben curato, al pari dei suoi omologhi YHA. Attenzione: non fate l’errore di scendere alla metro Holland park perché vi tocca scarpinare, la fermata High Street Kensington è molto più vicina.www.hihostels.com

Piccadilly backpackers, rumoroso e sporco secondo molti, ma in pienssimo centro. Se tenete alla location super centrale venite qui se il London Oxford Street è pieno.

Generator hostel, si parte da 19 sterline per il dorm da 10. Non lontano dal British Museum, la metro più vicina è Russel Square. www.generatorhostels.com

Palmers Lodge - Swiss Cottage Prezzi di tutte le fasce, dalla camera privata al dorm. Pavimenti di legno e stile vittoriano, ma è un po’ fuori mano: sono circa quindici minuti di metro fino a Piccadilly. http://palmerslodges.com/swisscottage/hostel

Travel Joy Hostels Chelsea Pare sia l’unico ostello di Londra che si affaccia sul Tamigi, quindi se siete patiti delle “viste fiume” non potete far altro che venire qui. È un must anche se siete fans dei Pink Floyd perché è proprio di fronte alla centrale elettrica di Battersea, rappresentata sulla copertina di “Animals”. Nel caso spicciatevi perché è minacciata di demolizione. L’ostello è in un edificio vecchiotto, sopra un pub. Passa per avere delle camere belle e luminose, è un po’ fuori mano e si deve camminare un po’ per arrivare alla metro più vicina (Pimlico). Atmosfera rilassante e poco casinara, del resto siete a Chelsea, uno dei quartieri più sfacciatamente ricchi (e belli) di Londra.www.traveljoyhostels.com

Borough Market (venerdì e sabato, la mattina - vedi più avanti) è un posto dove è possibile mettere insieme un pranzo a forza di assaggini di prodotti tipici: le bancarelle sono moltissime e a fare il giro ci si sazia. Situato sulla riva sud del Tamigi, è comunque un posto da non perdere.

Princi, Wardour Street (Soho), è la filiale inglese di una nota panetteria milanese. Salati, pizze, dolci e roba nostrana molto buona ma esageratamente cara. Se proprio avete nostalgia del cibo di casa... È un posto sempre pieno di gente, crocevia di chi va a farsi un aperitivo per poi uscire la sera a Soho o Covent Garden.

Busaba Eathai, catena di cucina thailandese (il nome sta per eat-thai), davvero buona e non troppo cara. Piattoni unici di noodles cucinati nel wok e altre specialità buone, leggermente fusion. Nonostante sia cucina asiatica non è particolarmente unto, l’atmosfera è molto gradevole probabilmente anche per merito dell’incenso al lemon grass che aleggia dolcemente per la sala. Ha diversi punti in città, uno è in Wardour Street (quasi di fronte a Princi), un altro dietro Leicester Square (Panton St.). In tutto hanno dieci ristoranti sparsi per la città. www.busaba.com

Fish. Il fish&chips al ristorante... Dietro il Borough Market, in Cathedral Street. Uno dei migliori di Londra, caruccio ma in fondo è sempre pesce. Nei giorni di mercato ha un baracchino al Borough Market dove si mangia in piedi (e si spende un po’ meno). www.fishkitchen.com

Food for thought. Vegetariani? Vegani? In cerca di roba sana con cui rimettervi a posto dopo l’unto del fish&chips? Ok, allora dovete fare un salto a Covent Garden in questo posto minuscolo. Ci serve da soli al banco della cucina e tutto è molto buono. Si trova al 31 di Neal Street, www.foodforthought-london.co.uk

Ranoush Juice, ossia il kebabbaro buono... Se siete in nostalgia di un kebab come si deve non potete perdervi questo posto. Niente kebab preconfezionati, per intenderci quelli che hanno lo stesso sapore in mezza Europa. Eh no, qui si fa sul serio: i kebab sono fatti di vere fette di carne sovrapposte, a scelta agnello o pollo (o un mix). Assolutamente un’altra classe e molte altre cose mediorientali buonissime. Aperto fino alle 3 di notte, non lontano da Marble Arch (43, Edgware Rd.)

Yalla Yalla, ristorante Libanese con tavolini piccini di legno e una bella atmosfera. L’ideale per una cenetta speziata e buona. Centralissimo a Soho, 1 Green’s Court, www.yalla-yalla.co.uk è meglio prenotare)

Folly, come non fare un salto qui in questo bar detto anche "il giardino segreto della City"? Con 10 sterline o poco più si mangi cucina tipica inglese con un tocco di "mediterraneo" in un ambiente fashion a due passi dalla fermata metro Monument. Ecco il sito:http://thefollybar.co.uk/ (parliamone, ma davvero! È meraviglioso!) Dentro ai bagni femminili c'e' persino un albero (vero)!

Le pain quotidien è una catena belga presente in vari punti della città. Atmosfera da bistrot, chiara luminosa con stoviglie minimaliste e un bel menu di zuppe, panini e piatti molto ben scelti. Ottimo per qualsiasi cosa, dal brunch alla merenda, alla cena. I nostri preferiti sono quello a South Kensington, vicno alla stazione della metropolitana e quello di Covent Garden, ma sono praticamente ovunque. Imperdibile la tortina con le pere. www.lepainquotidien.co.uk

Starbucks, praticamente sono ovunque in città e possono essere un buon rifugio se cercate un po’ di tepore in una mattinata uggiosa e con la pioggia. Il caffè non è quello italiano, ma scalda, i biscotti e i panini sono quelli che trovate in qualunque Starbucks del mondo, ma almeno l’atmosfera è calda e comoda: ci si viene per staccare un attimo, bersi qualcosa, parlare senza gridare. Gli studenti scrivono, leggono, qualcuno fa pausa dal lavoro. Insomma, è una catena, va bene. Ma senza bambini urlanti e puzza di fritto.

Due parole sui pub. La cucina da pub è sempre più o meno la solita: carne, salsicce, uova, birra... I pub sono il luogo di ritrovo, ci vano i turisti, ci va la gente del quartiere. Si beve qualcosa, si stacca dalla routine, si sta insieme in un posto accogliente e caldo. Questo, in generale, è un pub. Poi c’è pub e pub, ci sono quelli più “autentici” e quelli più turistici... La qualità può variare, l’unica è provare e farsi guidare dal proprio istinto. Cercate comunque di passare una serata al pub perché è una cosa davvero tipica e può essere una bella esperienza. Se siete appassionati di birra e vi piace la calda atmosfera dei pub, beh ecco un link di una guida on line dei pub inglesi:www.thegoodpubguide.co.uk/eng Davvero molto interessante, con tanto di classifica annuale.

Una delle istituzioni inglesi è la colazione. Il mitico “Breakfast” è una roba supercalorica, dove uova, pancetta e dolci forniscono abbondanti calorie e grassi per affrontare la giornata. Tuttavia non ci sono solo i pub dove farla e ci sono varianti anche più “light”. Uno dei nostri posti preferiti, tranquillo e con un bel design è “Bermondsey kitchen” (194 Bermondsey street, non lontano dalla stazione ferroviaria di London Bridge) www.bermondseykitchen.co.uk. Tenete presente che far colazione fuori può essere caro (per loro è un pasto vero e proprio). Di recente ha cambiato gestione e speriamo non sia cambiato troppo.

Per una cenetta a sedere, senza spendere eccessivamente considerate anche la catena Byron (due posti sicuramente a Soho e uno a Covent Garden): hamburger serviti nel piatto, molto buoni, patatine e contorni eccellenti. Roba genuina e fresca molto meglio del fast food di catena.

British Museum (gratis, mostre a pagamento). Si tratta di uno dei musei più grandi del mondo e ospita una collezione di milioni di oggetti che descrivono storia e culture dell’umanità, con un’attenzione particolare all’archeologia. Praticamente ci si trova di tutto, pezzi forti sono la stele di Rosetta (la pietra con più iscrizioni che permise di tradurre i geroglifici egizi) e i fregi del Partenone di Atene (i cosiddetti “marmi di Elgin”). Se volete farci un giro procuratevi tassativamente la mappa all’ingresso e selezionate le aree che più vi interessa visitare. Da non perdere il cortile centrale interamente coperto in vetro, inaugurato nel 2000. Il sito è www.britishmuseum.org

Natural History Museum (gratis) Il museo di storia naturale per eccellenza. Non solo animali imbalsamati, ma anche una collezione di scheletri e modelli di dinosauri, una sezione di un albero fossile, una interessantissima dedicata ai terremoti (con tanto di piattaforma mobile in cui potete provare l’ebbrezza di un sisma giapponese)... Bellissime anche le mostre e i programmi didattici e di conservazione delle specie. Lo stanzone iniziali con gli scheletri dei dinosauri è imperdibile. www.nhm.ac.uk

Science Museum (gratis) Se tutto quello che è scienza e tecnica vi appassiona non potete perdervi questo museo! I primi computer (quando erano grandi come stanze), motori, navi, medicina, astronautica... qui troverete tutto quanto possa soddisfare la vostra curiosità scientifica e tecnologica. Se siete fortunati potete vedere al piano terra anche un motore a vapore (di dimensioni titaniche) realmente in funzione. www.sciencemuseum.org.uk

Victoria & Albert Museum (gratis) Un museo dedicato semplicemente allo stile e al “bello” affinché i designers e i progettisti potessero trarre ispirazione. Questo è il V&A (così lo chiamano i londinesi): comprende pezzi provenienti da tutte le parti del mondo (compresi India, Oriente etc.) per raccontare le arti decorative: ceramica, gioielleria, architettura, mobili... Imperdibile, anche solo farci una passeggiata è una vera soddisfazione. www.vam.ac.uk

Museum of London (gratis) Il museo della storia di Londra, dai Romani ai giorni nostri. Grande, pieno di cose interessanti ma molto molto didattico. Non male, ma non è uno dei musei fondamentali! www.museumoflondon.org.uk 

National Gallery (gratis) Pittura, pittura, pittura: dal Medioevo al postimpressionismo, con chicche come gli acquerelli di Turner e moltissimi pittori italiani. Finalmente un museo con una collezione ricchissima ma non sterminata: ve lo potete girare anche in poco tempo, rifacendovi comunque gli occhi. Fortunatamente non è un labirinto come il Louvre e questo lo rende molto godibile. www.nationalgallery.org.uk

Trafalgar Square La piazza che ospita la National Gallery, spesso vi si radunano skaters, musicisti, spettacoli. Svetta su tutto la colonna di Trafalgar con in cima la statua dell’ammiraglio Nelson, che vinse francesi e spagnoli nell’omonima battaglia. Da venirci soprattutto al tramonto, le fontane sono molto belle.

 

London Eye Sul fiume davanti al Big Ben, è la ruota panoramica costruita per il nuovo millennio e aperta nel 2000. sembra una ruota di bicicletta e ogni anno qualche milione di visitatori sale su una delle navicelle appese e si gode Londra dall’alto. Il panorama è garantito perché vi troverete a oltre 100 m di altezza, meglio però andarci con il bel tempo oppure con un bel tramonto. I biglietti sono abbastanza cari (siamo sulle 20 sterline circa) e normalmente è necessario prenotare, da qui la difficoltà di azzeccare la giornata giusta vista la variabilità del tempo a Londra. Ma se avete fortuna lo spettacolo è imperdibile. Sono disponibili anche biglietti flessibili in cui potete scegliere il momento dell’imbarco, ma costano di più. Tutte le informazioni su orari e per acquistare i biglietti sono su www.londoneye.com La cosa bella è che cambia colore a seconda delle ricorrenze, mentre per il gay pride viene illuminata con i colori dell’arcobaleno.

Royal Museums Greenwich (gratis) Greenwich è in realtà un sobborgo di Londra, molto carino, in riva al Tamigi con dei parchi molto belli. Si raggiunge agevolmente in metro. La caratteristica principale di Greenwhich è di essere sul meridiano zero, in altre parole il demarcatore fra Est e Ovest. Il meridiano corre attraverso un museo, nella sede dell’ex osservatorio reale (Royal Observatory, www.rmg.co.uk). Qui ci sono anche i campioni delle misure inglesi (piede, yard etc.) e un’importantissima collezione di orologi del Settecento tuttora funzionanti, che servirono a calcolare correttamente per la prima volta la longitudine in mare. Sono dei veri capolavori. Insomma, l’avete capito: Greenwich un luogo di pellegrinaggio a tutti gli amanti del mare. C’è infatti anche un National Maritime Museum (www.nmm.ac.uk) e vi è conservato il clipper Cutty Sark (danneggiato nel 2007, riaprirà ai visitatori nella primavera del 2012 www.cuttysark.org.uk

Oxford Street, Regent Street Shopping, shopping, shopping. Oxford Street è la strada dove troverete tutti i più grandi magazzini, firme, negozi di abbigliamento, scarpe e molto altro. Praticamente è una tappa obbligata per tutti quelli che vengono a Londra: i marciapiedi sono larghi ma a volte si sgomita per passare. La buona notizia è che qui i saldi sono saldi veri e si possono combinare ottimi affari: anche i grandi magazzini più chic in stagione di ribassi diventano abbordabili. Regent street è una delle traverse di Oxford Street e piega dolcemente fino a riversarsi nel centro del centro: Piccadilly Circus. Anche in Regent street la moda la fa da padrona, ma ci sono molti altri negozi che meritano una visita. Semplicemente lasciatevi condurre dalla fiumana di gente e seguite i vostri gusti.

Harrod’s Non c’è turista, soprattutto non c’è turista italiano, che non si fermi in questo grande magazzino, considerato una delle cose più tipiche di Londra. Harrod’s è un enorme palazzone decorato di lampadine e si presenta come il più tradizionale e ricco general store di Londra. Se proprio avete tempo potete farci un giro, magari per osservare divertiti le decorazioni in stile “egiziano” (decisamente kitsch) che arricchiscono le scale mobili. Dentro troverete di tutto, abbigliamento, cibo, giocattoli, elettronica, ma a prezzi assurdamente elevati.

Piccadilly Circus La piazza (tonda) per eccellenza a Londra. Un ombelico fatto di autobus a due piani, scritte pubblicitarie colorate che si muovono giorno e notte, un hub della metropolitana, negozi e orde di turisti. Vale comunque la pena di venirci e di dare un’occhiata alla statuina di Eros sopra la fontana, spesso ci sono artisti di strada e avrete la sensazione che qualche altro milione di persone si sia dato appuntamento qui oltre a voi. Da qui partono due strade importanti con un sacco di negozi: Piccadilly (che è una strada, la piazza è appunto il “circus”) e Regent Street. Palazzoni vittoriani da entrambe le parti, è uno spettacolo anche solo farci una passeggiata. Verso est invece andate verso Leicester Square e il quartiere di Covent Garden.

Fortnum & Mason Se vi piacciono i dolci, il tè e i coloniali dovete per forza venire in questo negozio di Piccadilly (è fra Piccadilly e Jermyn St.), dove i commessi sono ancora in frac e i cestelli per la spesa sono dorati. F&M è il fornitore ufficiale della casa reale, ha una varietà di tè, caffè, biscotti, dolciumi e specialità davvero incredibile. Non è a buon mercato (anche se in certe cose meno costoso di Harrod’s), ma la qualità è eccelsa e le confezioni bellissime. Potete anche pagar caro per dei biscotti, ma vi resterà una scatola metallica davvero bella (se dovete fare dei regali originali, questo è il posto). Si può venirci anche a pranzo o a prendere il tè, ma allora dovete essere davvero ricchi. Le vetrine fanno a gara con quelle di Harrod’s per originalità e sono probabilmente le più belle di Londra.

Westminster Questo è il palazzo del parlamento, un blocco di guglie lungo il Tamigi sorvegliato dallo sguardo vigile del Big Ben (e da un sacco di polizia). Il centro politico della monarchia costituzionale più antica del mondo è qui. Si può entrare per assistere alle sessioni parlamentari (ci sono delle code da fare), mentre in estate e la domenica è possibile fare delle visite di tutto il palazzo, prezzi e info su www.parliament.uk/visiting/visiting-and-tours/

Cabinet War Rooms and Churchill Museum, Imperial Museum of War. Se siete appassionati della Seconda guerra mondiale, allora non perdetevi questo museo, alloggiato nei bunker da cui Winston Churchill guidò la Gran Bretagna a fianco degli alleati contro il nazismo. Non dimentichiamo che la guerra si è abbattuta su Londra con bombardamenti, distruzioni e stragi di civili... il tutto condito con il razionamento e altre limitazioni. Gli inglesi hanno reagito con carattere a tutte queste prove e hanno portato a casa il risultato anche grazie al coraggio e all’accettazione delle difficoltà www.iwm.org.uk/visits/churchill-war-room Il museo fa parte dell’Imperial museum of war, che vale la visita se siete interessati all’argomento. Non si tratta infatti del “solito” museo con aeroplani e carri armati: ovviamente ci sono dei pezzi notevoli (fra cui un missile tedesco V-2), ma ha il pregio di saper raccontare bene la guerra, portando il visitatore a “provare” in prima persona le sensazioni di Londra sotto i bombardamenti. Ospita anche una parte sulla Shoah che è fatta benissimo e merita venirci anche solo per quella. Il museo (www.iwm.org.uk) è un po’ fuori mano (fermata della metro Lambeth North), ma merita davvero farci un salto, magari abbinandolo ad una visita più leggera come il mercato di Brixton.

Docks I docks sono l’area della South Bank dove una volta c’erano i magazzini e i depositi del porto di Londra. Oggi la zona ha cambiato destinazione, ma mantiene intatti gli edifici e l’atmosfera, con le mira di mattoni rossi, il fiume, i pub. Qui è bello fare una passeggiata e dare un’occhiata intorno, magari trovando un buon posto per mangiare. Fra tutti ce n’è uno poco conosciuto, ma assoultamente meritevole di una visita: il St. Katherine (www.skdocks.co.uk): praticamente dietro al Tower Bridge c’è un angolo quasi di "Svizzera" con barchette, fiume, ponticelli e il mitico pub/ristorante The Dicken’s Inn.

Regent’s Park Uno dei parchi più belli, di dimensioni umane con vialetti, prati e alberi enormi. Tutto è tenuto benissimo, ci si può venire a prendere il sole, leggere il giornale o giocare a pallone. Le panchinone di legno sono bellissime e ottime per riposarsi. Si raggiunge bene in autobus da Camden Town se siete andati a farci un giro.

Hyde Park Stesse caratteristiche di Regent’s, ma più grande e con il lago in mezzo.

British Library Volete vedere la Magna Charta, il prototipo di tutte le costituzioni scritte (inteso come corpus di diritti dei cittadini)? Oppure qualche codice miniato anteriore all’anno 1000? O qualche partitura originale, magari dei Beatles? Siete nel posto giusto... La British Library è un edificio enorme, non solo un museo ma proprio una biblioteca con servizi di ogni tipo, compreso caffetterie, internet etc. L’architettura è molto interessante e vale la pena di farci un salto. Vicino c’è la stazione di St. Pancras International che si distingue bene per la tipica architettura vittoriana.

Buckingam Palace Qui siamo sul classico: regina, cambio della guardia, i soldati con le casacche rosse e il cappellone di pelliccia, bandiere, cavalli etc. Da maggio a luglio il cambio è tutte le mattine alle 11.30, preparatevi ad un sacco di turisti! Il resto dell’anno è normalmente a giorni alterni. Comunque per gli orari e per sapere tutti i dettagli sulla famiglia reale inglese basta andare sul loro sito ufficiale www.royal.gov.uk dove potrete soddisfare la vostra curiosità a riguardo.

Tate Britain Se amate pittura, scultura e arte questo è un altro di quei must-see che non potete perdervi. In un antico ed elegante edificio vicino al Tamigi è ospitato questo museo: qualcosa di simile alla National Gallery, ma molto più orientato sulla pittura e scultura inglese (William Blake e Turner sono alcuni fra i pezzi forti). Poi, come succede quasi sempre, in questo genere di musei si trova di tutto un po’. www.tate.org.uk

Tate Modern La parte più moderna e contemporanea della Tate gallery è stata spostata qui, sul South Bank in un edificio che è un ex-centrale elettrica. Rispetto alla Tate Britain è decisamente più contemporanea e internazionale. Diversi piani di esposizione di arte contemporanea, installazioni interattive, uno dedicato alla mostra del momento e una delle più belle caffetterie panoramiche di Londra. Da non perdere la “turbine hall” uno stanzone enorme alto diversi piani che ospita installazioni temporanee. Anche lo shop è notevole, con una bella raccolta di libri d’arte, fotografia etc. e con dei gadget carini. È bello venirci anche solo a farci un giro, un dovere se siete (o vi credete) anche solo un po’ artisti. Dallo spiazzo antistante parte il controverso Millennium bridge che vi porterà sull’altra sponda del fiume, proprio a ridosso della City. www.tate.org.uk

Southbank, è questa la zona grosso modo fra la stazione di Waterloo e la Tate modern. Su tutti troneggia il Southbank Centre (www.southbankcentre.co.uk) vera e propria istituzione culturale che offre un programma ricchissimo di spettacoli e incontri. Il posto è comunque bello per fare una passeggiata lungo il fiume e magari fermarsi a mangiare da qualche parte.  

Passeggiata sul Tamigi Venire a Londra e non farsi un giro lungo il fiume è una grave mancanza. Questa è una città portuale, quello che voi vedete come fiume di lì a pochi chilometri diventa mare. La marineria è uno dei tanti elementi caratteristici di Londra e sul Tamigi si respira comunque una certa aria di mare: ci sono ormeggiate la copia della nave pirata di William Drake e l’incrociatore HMS Belfast della seconda guerra mondiale. Merita comunque anche se il biglietto è un po’ caro, ma aiuta a capire cosa voleva dire vivere su una nave da guerra in quegli anni www.iwm.org.uk/visits/hms-belfast Al di là di cosa c’è o meno, è semplicemente bello passeggiare lungo il fiume e godersi lo spettacolo della città. Alberi e giardini non mancano, come anche i ragazzi che vanno in skate e un po’ di artisti di strada.  

Camden Market Se siete “alternativi” (in qualsiasi senso del termine) non potete fare a meno di farvi un giretto per Camden town. Questo è il nome di un sobborgo di Londra (non lontanissimo, siamo in zona 2) che ha fatto del diverso, giovanile e stravagante le propria bandiera. Ci si arriva bene in metropolitana con la Northern line, quando uscite dalla stazione vi trovate in Camden High Street: voltate a destra e seguite la strada. Camden è un insieme di mercati (ma anche le sue strade sono popolate da negozi) di tutto ciò che è alternativo: ci si trova soprattutto abbigliamento (usato, punk, magliette geniali, roba per andare a ballare etc.), scarpe, accessori, travestimenti. Ma anche musica, cd, poster, le riproduzioni di Banksy, oggetti fra i più strani, studi di tatuaggi e piercing. Anche limitarsi a passeggiare in questi paraggi è un’esperienza, non solo per la roba che vedrete in mercati e negozi, ma anche per i personaggi che si aggirano in questo ambiente. Va detto che ormai una certa sottocultura punk è stata mercificata anch’essa, e fa un po’ pensare vedere i punk con il cartello in mano tipo uomini sandwich per indicarvi il negozio alla moda... Ci sono fondamentalmente tre mercati a Camden: Camden Lock (vicino alla diga sul canale), Camden Stables (dal ponte della ferrovia in poi) e Camden Lock Village (sempre venendo dalla stazione della metropolitana, sul canale a destra) che è fatto di tante baracchine di legno poste in uno spazio fra il canale e la ferrovia. Perdetevi pure in questi meandri di stand e negozi, intersecati di banchetti che vi offriranno cibo etnico di tutte le provenienze (non buonissimo) e di sicura untuosità. Vedrete posti per mangiare fuori con i sedili ricavati da scooter tutti uguali, negozi che offrono il massaggio ai piedi con vasche piene di pesciolini e altre stranezze. Fra i posti da non perdere c’è sicuramente Cyberdog, il negozio per eccellenza per il clubbing più esagerato e spinto. Se cercate qualcosa di notevole per andare a ballare questo è il vostro posto: un sotterraneo intero di abiti che a Londra dettano moda. Dal pvc al fluorescente, dal super dark alle magliette che si illuminano a ritmo di musica. Tutto un po’ caro ma assolutamente da non perdere! L’unica attenzione da osservare è che a Camden è pieno di roba falsa: soprattutto gli anfibi Doc Martens, attenzione! Il posto sicuro dove comprare gli anfibi (anche la marca Solovair è da considerare) è British Boots Company in Kentish Road, praticamente dietro la stazione della metropolitana di Camden.

Borough Market Poco a sud di London Bridge c’è il Borough market, un mercato di alimentari che si tiene il venerdì e sabato mattina. È bello venire qui per vedere qualche inglese un po’ snob che compra i fagiani per la domenica, ma soprattutto si può far pranzo con gli assaggini di prodotti tipici: formaggi, dolci, salsine... Tutto è da provare e in genere molto buono. La qualità qui regna sovrana, dalle specialità ai banchi di pesce freschissimo, agli stand gastronomici che offrono cibo tipico e genuino. Anche nei dintorni ci sono molti negozi interessanti, in genere tutti abbastanza cari. Ma più di tutti vi colpirà l’atmosfera affascinante delle volte e dei magazzini di mattoni rossi che ci sono intorno.

Brixton Market L’Inghilterra ha dominato mezzo mondo e a Londra culture e colori sono mescolatissimi. Brixton è uno dei quartieri neri per eccellenza: qui la popolazione di origine africana e caraibica è preponderante. Si tratta di un quartiere in zona 2, non ricco e non è la Londra splendente di Chelsea. Ma è sorridente e pieno di musica reggae e di allegria. Merita davvero fare una scappata, soprattutto per il suo mercato (venerdì e soprattuttpo sabato). Si esce dalla stazione della metropolitana di Brixton, si svolta a sinistra e poi ancora a sinistra: ci si trova fra un sacco di bancarelle che vendono di tutto. Pesce, verdure, roba da cucina... Un sacco di signore nere spesso un po’ grassottelle che si aggirano con occhio esperto, camminata dondolante ed enormi borse della spesa. Tutt’intorno musica musica musica, molti rasta, bandiere e colori che richiamano all’Africa e magari anche qualche coro improvvisato di qualche chiesa che canta inni religiosi, in un vero e proprio spettacolo Gospel . Nel quartiere c’è anche un enorme Tesco dove è possibile trovare di tutto.

Kew Gardens Come c’è lo zoo (a Regent’s Park) non poteva mancare l’orto botanico. Ebbene Kew è un po’ fuori mano, ci si arriva in metro o con il treno, ma se amate il verde, gli alberi e le piante il carissimo biglietto d’ingresso vi sembrerà ben speso. È un giardino immenso, tenuto con grandissima cura: alberi di tutte le parti del mondo e volendo anche un percorso fra le cime (degli alberi) che permette di apprezzare il punto di vista degli uccelli. Se soffrite di vertigini è sconsigliabile. Ma il punto forte di Kew sono le serre, soprattutto quelle ottocentesche tutte in ferro battuto e vetro (bellissime) con dentro palme, banani, e altra roba tropicale. Ma non sono da perdere neanche quelle più moderne, con le orchidee, i cactus etc. La cosa sorprendente è che sono enormi, come è grandissimo anche il parco dove spesso troverete i pavoni.  www.kew.org

Covent Garden e Soho Sono due dei quartieri più centrali di Londra, sono vicini e quindi vale la pena di considerarli insieme. È difficile dire cosa animi questi due quartieri, se i negozi, l’atmosfera, il fatto che sono centrali ed estremamente giovanili. Soho è il quartiere gay per definizione, è un trionfare di bandiere arcobaleno, club, bar e posti per uscire la sera. Fra i due c’è China Town, un po’ plasticosa e turistica (ma quale China Town non lo è?) ed è piena di dragoni e anatre glassate appese nei ristoranti. Covent garden è l’area dei vecchi mercati (ora trasferiti), piena di vie commerciali, negozi particolarissimi (fra tutti citiamo quelli di Earlham Street, come Magma) zeppi di assurdità che vi verrà voglia di comprare e portare a casa. Ma ci sono anche angoli nascosti e pittoreschi, come la coloratissima piazzettina Seven Dials che è un gioiellino incastonato fra i palazzi. E poi a Covent Garden come non fare un salto da Stanfords’, la libreria di Londra interamente dedicata ai viaggi (www.stanfords.co.uk, 12-14 Long Acre), dove potrete soddisfare ogni vostra voglia in merito a guide, cartine e atlanti

Shard Fra poco aprirà lo Shard, l’enorme grattacielo costruito in zona London Bridge. Pare che il principe Carlo l’abbia ribattezzato la “saliera”, e in effetti la forma ce l’ha. Una volta inaugurato si potrà salire fin lassù a godersi il panorama dal grattacielo più alto d’Europa.

Il mercato di Brick Lane è da non perdere. Si tiene la domenica mattina nell'East End, se Camden ormai è superturistico questo è turistico lo stesso, ma forse - vuoi per il luogo vuoi per l'atmosfera - ha ancora qualcosa di più originale. Ci si arriva in metro dalla stazione di Liverpool street, proseguite a piedi verso nord in Bishopgate e poi svoltate a destra (cioè verso Est) in Brushfield Street e porseguite dritto. Il primo mercato che troverete è l'Old Spitafields Market, ve lo trovate sulla sinistra sotto una moderna copertura dove si affacciano numerosi negozi e ristoranti. Cosa ci si trova? Prevalentemente magliette, artigianato, abiti e oggetti carini. Non proprio a buonissimi prezzi, ma la scelta è ampia e le cose sono molto carine. Proseguendo verso Est vi troverete all'intersezione con Commercial Street: seguitela verso nord e attraversatela all'altezza di Hanbury Street e seguite quest'ultima verso Est. Siete già nel cuore del mercato di Brick Lane: poco più avanti, proprio all'angolo di Brick Lane (perpendicolare rispetto a Hanbury Street) trovate uno spazio al coperto con l'enorme Sunday Market, una distesa di bancarelle di abbigliamento, magliette, accessori, abiti di seconda mano e banchettini alimentari con cibo etnico dal tutto il mondo. Tutto intorno trovate bancarelle per le strade, gente, opere di street art, manifesti, venditori di cocco, di torte, riparatori di biciclette, gente che prega e balla al ritmo del reggae, in un mix incredibile di vitalità ed energia. Proseguite per Brick Lane e affacciatevi nei vari negozietti che popolano la strada. Per mangiare avete solo l'imbarazzo della scelta. Insomma, se capitate di domenica a Londra Brick Lane è un must-do, sia per il mercato in sé sia per l'atmosfera di un vecchio quartiere povero ed operaio, pieno di casette in mattoni. Se amate la musica dovete per forza fare un salto da Rough Trade, il negozio di musica dove si esibiscono le band più in voga della musica Indie: ha un'ottima scelta di tutto, dalla musica elettronica al reggae.

Canary Wharf. Si tratta di un quartiere finanziario fatto di grattacieli modernissimi situato in un'anda del Tamigi. Ci passate di sicuro se andate a Greenwich con la linea DLR, e merita una fermata: si tratta di una delle innovazioni architettoniche della Londra degli ultimi anni, laddove c'erano le vecchie strutture portuali oggi ci sono le strutture della finanza, con piazzali e giardini, una stazione della metropolitana imponente, giovani managers in abito gessato che mangiano un panino al sole e un bel centro commerciale (il supermercato è di Waitrose, una delle catene più posh e care... tanto per sottolineare in che tipo di ambiente siamo). L'insieme però è gradevole e farci due passi è sempre una buona occasione.

Divertimenti I divertimenti a Londra possono essere milioni, dipende semplicemente da ciò che vi diverte. Praticamente qui c’è qualsiasi cosa, dalla musica classica ai concerti rock, dallo sport alle discoteche più sfrenate. Dato che è impossibile elencare tutto quanto (anche perché i posti “in” cambiano rapidamente), la cosa migliore è comprate Timeout sul momento (o visitare il loro sito www.timeout.com) e decidere su due piedi. Fra le discoteche ne citiamo solo alcune, le famosissime Fabric e Ministry of Sound e lo Slimelight (www.facebook.com/SlimelightOfficial) che si vanta di essere il club meno recensito (ma più conosciuto) nel suo genere: sono tre piani di dark, cyber e gothic, dove troverete gente vestita nei modi più strani.

Londra pur essendo una grande città è tutto sommato sicura. Basta avere un po’ d’occhio e non infilarsi in luoghi scuri e dall’aria poco affidabile, soprattutto la notte. La polizia è comunque molto presente, gentile e sacra: aggredire un poliziotto è una delle cose peggiori che possiate fare in Inghilterra. Valgono insomma i soliti consigli per le grandi città: viaggiate “mimetici” senza esibire roba costosa (macchine fotografiche, guide, cartine etc.) ma senza ossessione. Ovviamente anche qui ci sono i tipi strani che vi fermano per strada proponendovi le cose più strane, ma nella maggior parte dei casi basta lasciar perdere e non farci caso.

Londra in solitaria può essere bellissima, per una ragione molto semplice: qui c’è talmente tanto di tutto che difficilmente vi sentirete soli. Conoscere gente non è semplicissimo, ogni cosa viaggia velocissima e anche i rapporti umani non sfuggono alla regola. Ma se proprio non conoscerete degli inglesi gli stranieri abbondano e troverete qualcuno con cui parlare.  

Le raccomandazioni per le ragazze non sono così particolari, o meglio non si discostano dai soliti consigli di prudenza che valgono in qualsiasi grande città, e comunque Polizia e telecamere (ad esempio sugli autobus) abbondano. Di sicuro impazzirete per le enormi possibilità di shopping in qualunque settore, in qualunque stile (dal fighetto all’iper-alternativo) e per qualunque somma. Non meravigliatevi di quello che vedrete in giro: le stranezze sono di casa a Londra, è assolutamente normale vedere gente scalza con le ballerine nell’inverno più crudo o gente con il rossetto arcobaleno. Ricordatvi che gli inglesi ignorano l’uso del bidet (vabbè direte voi, quello in quasi tutt’Europa) ma anche del miscelatore sui lavandini, per cui i rubinetti sono solo due: uno con acqua polare, l’altro ad ustione sicura, state attente!